Anche se il debito è prescritto non puoi ignorare una cartella esattoriale: cosa si rischia (anche se hai pagato)

La cartella esattoriale legata a un debito richiede una gestione che prescinde dal pagamento dello stesso, quindi bisogna fare attenzione.

Il problema è che molti, non avendo conoscenza della materia e non essendo seguiti nell’iter, si trovano con situazioni successive molto spiacevoli, senza poi sapere come affrontare il problema e quali sono i rischi connessi.

Debito prescritto cartella esattoriale
Cosa accade dopo la prescrizione del debito- (Newsicily.it)

Ci sono casistiche differenti, due sono le principali quando il debito viene pagato e quando il debito viene prescritto quindi non sarà più necessario compiere il pagamento perché di fatto viene a cadere e pertanto il cittadino è esentato ormai dal corrispondere tale cifra.

Debito prescritto, rischi anche se hai pagato

I problemi che possono sorgere sono svariati, i contribuenti devono sempre accertarsi che dietro pagamento o prescrizione venga quindi eliminata la cartella esattoriale. Non perché in futuro ciò non sia ugualmente possibile ma perché il rischio pratico è dover poi trovare la documentazione, provare che il pagamento è stato fatto o che la procedura era prescritta e quindi difficoltà maggiori, oltre la spesa di personale specializzato per svolgere la pratica.

Ignorare cartella rischia
Ignorare la cartella esattoriale ha dei rischi- (Newsicily.it)

Guardando alla prescrizione, questa viene riconosciuta di diritto dopo 10 anni come stabilito dall’articolo 2946 del Codice Civile. Ci sono delle eccezioni, i crediti che si prescrivono in 5 anni ovvero derivanti da atti di danneggiamento, bollette, rapporti di lavoro, tasse del Comune, multe. In 1 anno vengono prescritte le commissioni degli agenti immobiliari. In ogni caso la prescrizione è effettiva non solo se sono passati gli anni ma se il soggetto che doveva ricevere i fondi non li ha mai richiesti.

Quindi se c’è una bolletta da saldare, non basta non farlo per 5 anni (che vengono ridotti a 2). Altrimenti tutti utilizzerebbero tale pratica per non pagare più nulla. Infatti la prescrizione si applica solo se l’altra parte non reclama quanto dovuto, quindi non invia comunicazioni. Ignorarle però non serve perché comunque il debito non verrà rimosso dalla cartella esattoriale che continuerà a maturare quanto dovuto.

Se poi, l’atto interruttivo inviato non rispetta i requisiti, allora si può procedere alla richiesta di annullamento di quell’atto e quindi alla prescrizione effettiva. In questo modo si procede all’estinzione della cartella esattoriale se ci sono gli estremi per annullare tutto il debito e si chiude totalmente il debito. Questa procedura di controllo e poi di chiusura della cartella va fatta sempre. Può capitare di essere certi di un debito prescritto che poi non è tale e di ritrovarsi dopo anni con una cartella esattoriale gonfiata e da saldare nella sua totalità.

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