IMU, c’è chi a febbraio deve pagare una rata: controlla se devi farlo anche tu

Pagamento dell’IMU nel mese di febbraio, vediamo quali sono i contribuenti che dovranno versare questa rata.

L’IMU (Imposta Municipale Propria) è una tassazione patrimoniale che ricade sulle proprietà immobiliari (case, terreni fabbricabili, terreni agricoli, immobili di varia natura) ed è dovuta dal proprietario o dal titolare di altro diritto reale (usufrutto, enfiteusi, uso e via di seguito). Ad essere escluse dal pagamento sono le abitazioni principali, con l’eccezione di quelle con classificazione catastale (A/1, A/8 e A/9), cioè le case di lusso o di pregio.

IMU, deroga comuni per terza rata
Imu, versamento della terza rata – (Newsicily.it)

Per quanto riguarda le quote da versare si fa riferimento alla rendita catastale degli immobili diversi dalla casa principale con aliquote IMU decise annualmente dal Comune con delibere specifiche, rispettando i criteri nazionali. Quindi le aliquote risultano variabili per ogni Comune che poi incassi i tributi.

Pagamento a febbraio dell’IMU, vediamo i motivi

In genere il versamento dell’IMU avviene in due rate distinte: la prima rata di acconto (a giugno) sulla base dell’aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell’anno precedenti e la seconda di saldo (a dicembre) dell’imposta dell’anno intero, con eventuale conguaglio. Ma nel corso del 2023 vi una particolare eccezione a questa rateizzazione.

Delibere IMU non presentate MEF
Terza rata IMU, quali contribuenti coinvolti – (Newsicily.it)

Nel 2023 infatti è stata concessa una proroga ai Comuni nella comunicazione delle aliquote da applicare, quindi alcuni contribuenti si troveranno costretti a pagare una terza rata, in concreto un conguaglio dell’IMU 2024. La terza rata dell’IMU è stata inserita con un emendamento nella Legge di Bilancio 2024 e se dovuta, bisognerà versarla entro fine febbraio.

Molti Comuni, 211 per la precisione, quasi tutti sotto i 20mila abitanti, non sono riusciti a inviare al Ministero dell’economia e delle Finanze le delibere sulle aliquote IMU da applicare ai propri contribuenti, nelle scadenze previste dalla norma. Di solito in casi nel genere si applicano le aliquote dell’anno precedente, ma questa volta c’è una deroga. Il saldo viene pagato con le aliquote decise dai Comuni con le delibere specifiche.

Queste però devono essere comunicate al MEF entro il termine del 14 ottobre, per essere pubblicate sul sito del Ministero entro la fine dello stesso mese di ottobre. Se i termini non sono rispettati, si applicano le aliquote dell’anno precedente. Nel 2023, per venire incontro alle esigenze di diversi Comuni, la data di presentazione delle delibere è stata spostata al 30 novembre e la loro pubblicazione sul sito del ministero al 15 gennaio 2024.

Chi risiede in uno dei 211 Comuni ritardatari potrebbe quindi pagare una terza rata di conguaglio, in presenza di una differenza da integrare con aliquota maggiore, da pagare entro il 29 febbraio. Se invece l’aliquota è stata ridotta dal Comune, ci sarà invece un rimborso.

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