Rimborso pacco da Poste Italiane, anche se ti dicono che non è possibile: la procedura

Non è un’ipotesi peregrina che il nostro pacco possa danneggiarsi o essere perso nel corso della spedizione: come possiamo rivalerci?

In tanti si chiedono come ricevere rimborso di un pacco perso da Poste Italiane anche quando viene negato. Oggi proveremo a rispondere a questa domanda, sulla base di ciò che dice la normativa. Occhio alla procedura da seguire e alle tempistiche necessarie per raggiungere l’obiettivo. 

Come ottenere rimborso pacco da Poste Italiane
Lo smarrimento di un pacco postale è un inconveniente piuttosto frequente – (newsicily.it)

Non è affatto inusuale che un pacco possa subire dei ritardi o, peggio, essere perso. Lo smarrimento o il danneggiamento dei pacchi è un evento piuttosto frequente, soprattutto per chi fa acquisti online. Come è noto, la pandemia da Covid-19 ha dato una forte accelerata al mercato dell’e-commerce, con flussi di spedizioni sempre più intensi, a cui le compagnie, nonostante i miglioramenti, spesso non riescono a far fronte. In queste situazioni, è fondamentale conoscere i propri diritti e le procedure da seguire per presentare reclami efficaci.

Come ottenere un risarcimento sul pacco perso

Poste Italiane, con la sua vasta gamma di servizi di spedizione, non è esente da tali problemi. I clienti che si trovano di fronte a invii manomessi, danneggiati o in ritardo, possono attivare procedure di reclamo per ottenere risposte e soluzioni adeguate. Stipulando un contratto di trasporto, il cliente acquisisce dei diritti tutelati dalla legge.

In base all’articolo 1693 del codice civile, il vettore è responsabile per qualsiasi perdita o danno dal momento della presa in carico del bene. In caso di smarrimento o danneggiamento, mittente e destinatario hanno tre mesi di tempo per presentare un reclamo, e Poste Italiane ha 45 giorni per fornire una risposta.

Come ottenere un risarcimento sul pacco perso
Se il nostro pacco viene perso abbiamo diritto a un rimborso. foto: Ansa – (newsicily.it)

Se il contratto non viene rispettato, è possibile rivolgersi all’autorità giudiziaria. Tuttavia, è consigliabile tentare prima la mediazione. Spesso, i siti web delle aziende includono una sezione dedicata alle condizioni generali di servizio e alle procedure per i reclami.

Per presentare un reclamo, è importante prestare attenzione ai termini stabiliti, che possono variare a seconda del servizio. Alcune aziende accettano reclami online, mentre altre richiedono l’invio di un modulo cartaceo. Generalmente, le società hanno 14 giorni per rispondere al reclamo.

Solitamente, tutto fila liscio. Le aziende difficilmente tendono a mettersi in contenzioso con il cliente, ma se questi non è soddisfatto della risposta, può rivolgersi all’AGCOM per una procedura di conciliazione, che può includere l’assistenza delle associazioni dei consumatori. Questa procedura dovrebbe concludersi entro 60 giorni.

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