Questi lavori aumentano il rischio di malattie degenerative neurologiche: l’allarme dei medici

È stato rivelato come alcuni lavori aumentino il rischio di malattie degenerative neurologiche. L’allarme arriva dai medici: ecco che cosa è stato detto.

È risaputo che non tutte le professioni siano uguali e ci sono alcune attività che portano un rischio maggiore di malattie. Per questo motivo i ricercatori hanno sottolineato l’importanza di investire in lavori che stimolano il cervello delle persone.

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I lavori a rischio malattie degenerative neurologiche – newsicily.it

Ogni persona è portata a svolgere delle sfide professionali, alcune di queste sono solo a livello intellettuale mentre altre riguardano i rischi della salute. Al di là delle mansioni più rischiose a livello fisico come i vigili del fuoco, i minatori o i piloti, sono stati indicati altri lavori che aumentano il rischio di malattie degenerative neurologiche.

Tale novità è arrivata dopo uno studio realizzato da alcuni ricercatori i quali ci hanno tenuto a mettere in guardia le persone in tutto il mondo e hanno spinto loro a pensare bene prima di scegliere un’attività professionale, spingendo soprattutto i più giovani a optare per attività che stimolino il cervello.

Lavori a rischio malattie degenerative neurologiche: ecco quali sono

Di recente, uno studio pubblicato sulla rivista specializzata Neurology ha messo a confronto i vari lavori, tra quelli che stimolano il cervello e quelli che non lo fanno “lavorare“. Per la ricerca, gli scienziati dell’Ospedale universitario di Oslo, in Norvegia, hanno analizzato i dati sanitari e professionali di settemila lavoratori di età compresa dai 30 ai 60 anni.

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I lavori che non stimolano la mente – newsicily.it

I ricercatori hanno concluso che coloro che hanno un lavoro di routine con scarsa stimolazione mentale sono a rischio incorrere in malattie degenerative neurologiche. Nel dettaglio, le persone con età compresa tra 30 e 60 anni sono a rischio di declino cognitivo lieve, mentre dopo i 70 anni si è a rischio di demenza. 

La ricerca ha quindi individuato quali sono quei lavori considerati più di routine e che quindi non hanno una buona dose di stimolazione mentale. Tra questi rientrano i lavori domestici, così come le guardie, gli operai edili e gli impiegati delle poste. Per quanto riguarda, invece, le professioni considerate più stimolanti a livello mentale figurano gli avvocati, i medici, i commercialisti e gli insegnanti.

I ricercatori hanno poi sottolineato l’importanza di avere un posto di lavoro che richieda un pensiero più complesso e stimolante per mantenere attiva la memoria e il pensiero in età avanzata. Hanno sottolineato, inoltre, che il lavoro è molto importante per promuovere la salute cognitiva.

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