Prepensionamento 2024 per chi si prende cura del familiare: la comoda via da sfruttare

Prepensionamento 2024: un’opportunità dorata per coloro che si dedicano alla cura dei propri familiari. Scopri la strada agevolata. 

Ci sono grandi novità sul fronte lavoro e pensioni con colpi di scena che faranno girare la testa. Ricordate quando il Governo aveva annunciato la grande rivoluzione nella Legge di Bilancio, dicendo addio alle vecchie misure di prepensionamento come Ape sociale e Opzione donna? Beh, ora sembra che ci sia un cambio di rotta in corso, e le novità stanno facendo parlare tutto il paese.

Guida pratica per avvicinarsi al prepensionamento
Come sta cambiando il paradigma del prepensionamento – (Newsicily.it)

Inizialmente, la proposta aveva sollevato polemiche, soprattutto tra coloro che rappresentano il mondo della disabilità. Pareva che le nuove misure avrebbero sortito effetti negativi su caregiver e donne con disabilità, rispetto alle modalità di accesso preesistenti. Tuttavia, ora c’è una retromarcia in arrivo da parte del Governo.

Il cambio di rotta del Governo

Da indiscrezioni trapelate recentemente, sembra che il Governo stia valutando di reintegrare Opzione Donna nel 2024, sebbene con alcune modifiche ai requisiti.

Categorie ammesse e beneficiarie del prepensionamento
Il governo riconsidera la via del prepensionamento nel 2024 – (Newsicily.it)

Vediamo a chi è destinata questa boccata d’aria fresca:

  •  Lavoratrici disoccupate, licenziate o dipendenti da imprese coinvolte in tavoli di confronto per la gestione delle crisi aziendali.
  • Lavoratrici caregiver che si dedicano con amore al coniuge o a un parente di primo grado con handicap grave, secondo quanto previsto dall’articolo 3, comma 3, della legge 104. Anche parenti o affini di secondo grado conviventi sono inclusi se i genitori o il coniuge della persona con handicap grave hanno superato i 70 anni o sono affetti da patologie invalidanti o sono deceduti.
  • Lavoratrici con riconoscimento di invalidità civile almeno pari al 74%.

Tuttavia, non c’è tempo per festeggiare, perché ci sono sempre gli ostacoli da superare. Oltre a rispettare questi requisiti specifici, le aspiranti beneficiarie dovranno affrontare le solite sfide di anzianità contributiva e età anagrafica.

Ma ora, andiamo al succo della questione: cosa accadrà nel 2024? Le ultime voci dicono che l’età richiesta sarà di 61 anni, con qualche sconto per le donne con figli: 60 anni per chi ha un bambino e addirittura 59 per chi ne ha più di uno. Ma attenzione, serviranno comunque almeno 35 anni di contributi versati. Se non ci saranno stravolgimenti con la Manovra, sembra che sarà ancora possibile accedere alla pensione Opzione Donna dopo 12 mesi dalla maturazione dei requisiti per le lavoratrici dipendenti e 18 mesi per quelle autonome.

Gestione cookie