In Sicilia per Carnevale si prepara il ‘testa di turcu’: un dolce goloso e dalla storia che conquista

Il Carnevale sta arrivando e in Sicilia ci si prepara per cucinare questo dolce pazzesco: come fare la “testa di turcu”.

I dolci della tradizione italiana sono tra i più golosi e amati di sempre: da Nord a Sud non c’è paese, città, luogo in cui non si trovino prelibatezze per il palato. Spesso legati alla storia locale, alla cultura, al folklore, agli usi e costumi e, naturalmente, anche ai prodotti del territorio. Ecco che assaggiare un dolce di una determinata terra, alla fine, significa conoscerne un po’ anche la storia. E di storia in Sicilia ce n’è davvero tanta, molto affascinante e piena di cose da scoprire. Anche sulla tavola! Hai mai provato la “testa di turcu“?

dolce siciliano "testa di turcu"
Prova anche tu la Testa di Turco – Newsicily.it

Questo dolce è pazzesco e si prepara sotto il periodo del Carnevale. La sua storia è molto affascinante ed intrigante e se passate dalla bellissima Sicilia, insieme al cannolo, non potete assolutamente esimervi dall’assaggiare anche questo. Potete dimenticare la dieta almeno per questo, non vi pentirete di aver fatto questa golosissima eccezione. Ecco di che cosa si tratta e da dove viene questo nome particolare.

Cos’è la “testa di turcu” e perché è uno dei dolci più buoni che assaggerete in Sicilia

Sembra un bignè ma è molto più di questo. La sua preparazione si lega alla Madonna delle Milizie, ovvero la Madonna che ha sconfitto i Saraceni nel 1091 su un cavallo bianco sguainando la sua spada divina. La Madonna delle Milizie è infatti la patrona della città di Scicli , da cui Ruggero d’Altavilla ha scacciato gli invasori saraceni, grazie a questo piccolo aiuto dall’alto. Ecco perché si festeggia questo evento ed esiste questo dolce, che si chiama Testa di Turco per ricordare i turchi sconfitti in battaglia.

dolce siciliano "testa di turcu"
Prova anche tu la Testa di Turco – Newsicily.it

Anche la sua forma ricorda quella di un turbante, copricapo tipico dei saraceni: l’impasto è diverso da quello di un bignè, è presente lo strutto, tante uova, farina, acqua e zucchero. Il ripieno – che forma anche il turbante – è realizzato con una montagna di ricotta e gocce di cioccolato. Oggi in Sicilia trovate questi dolci tutto l’anno, ma sono tipici del periodo primaverile.

Se capitate nella bella Scicli, non potete mancare di assaggiare questo dolce particolare e golosissimo, che parla della Sicilia e dei suoi sapori, della sua storia, di una terra che continua ad affascinare il mondo intero.

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