Inizierà domani, 18 ottobre, una nuova rubrica settimanale dedicata all’Educazione Civica

Un nuovo spazio editoriale su NewSicily

Inizierà domani, 18 ottobre, una nuova rubrica settimanale dedicata all’Educazione Civica

Nella giornata di domani, 18 ottobre, inizierà una nuova rubrica settimanale su NewSicily, dedicata all’Educazione Civica.

Ogni martedì verrà pubblicato un articolo riguardante un tema specifico (ad esempio: sistemi elettorali, forme di governo, iter di una legge, ecc) che trova collocazione in quell’immensa disciplina trasversale che è l’educazione civica.

I motivi che ci hanno spinto a dare forma ad un nuovo spazio editoriale sono diversi, e dopo una lunga fase di incertezze, e di continui rinvii, abbiamo deciso, infine, di mettere in pratica un’idea, che nella nostra visione può fornire un umile contributo ad una disinformazione diventata dilagante.

Più precisamente abbiamo ritenuto opportuno creare una sezione nel nostro portale, dedicata all’Educazione Civica, per una serie di motivazioni, riconducibili a due elementi:

    • Limitare, per quanto rientra nelle nostre possibilità, il fenomeno dell’analfabetismo funzionale.
    • Fornire delle informazioni utili ad aumentare il livello di conoscenza di determinati aspetti della società moderna.

 

L’analfabetismo funzionale: un pericolo da non sottovalutare

Una disinformazione diffusa può avere conseguenze imprevedibili, senza entrare nel merito delle scelte politiche manifestate dal voto, indubbiamente, riteniamo molto sensato che un’informazione distorta ed amplificata di fatto alimenta un triste fenomeno diventato ormai una piaga a livello nazionale: l’analfabetismo funzionale.

Un problema non affatto indifferente evidenziato da diversi aspetti, come: la difficoltà a comprendere testi indirizzati a persone comuni (ad esempio articoli di giornale, dizionari, regolamenti, bollette); la scarsa capacità di eseguire semplici calcoli matematici (come gli sconti in percentuale); e la conoscenza insufficiente di avvenimenti storici.

Analfabetismo funzionale

A tali “sintomi” si devono aggiungere, inoltre una scarsa abilità nell’utilizzare gli strumenti informatici, e soprattutto una scarsa capacità di senso critico.

Tutti questi aspetti si palesano nonostante una determinata persona abbia ricevuto un’istruzione scolastica, e possegga una padronanza di base dell’alfabetizzazione.

L’analfabetismo funzionale in Italia raggiunge cifre abbastanza considerevoli. Secondo un’indagine condotta congiuntamente da Ocse1 e Piaac2 nel 2019 i dati rivelano che l’analfabetismo funzionale toccano il il 27,7% della popolazione, quasi al livello della Spagna (27,5%) e di Israele (27%).

Gli unici che si posizionano in una situazione peggiore sono la Turchia (45,8%), ed il Cile (53,1%).

Tra le altre percentuali, c’è un 5,5% di popolazione italiana che comprende solo informazioni elementari in testi molto corti, mentre un 22,2% comprende testi digitali e cartacei, solo se sono abbastanza brevi.

I risultati mostrano un quadro della situazione molto chiaro: l’Italia è il paese europeo peggiore per quanto riguarda il livello di analfabetismo funzionale.

Tra qualche anno, quando usciranno i nuovi risultati dell’indagine, resta da capire se la pandemia dovuta al Covid-19, e la didattica a distanza possano aver influenzato questo scenario.

Per ora, comunque sia, non c’è ancora nulla di certo, a parte che si deve assolutamente scongiurare un ulteriore aumento dei livelli di analfabetismo funzionale.

Diventare cittadini consapevoli

Un altro motivo che ci ha spinto a creare una sezione dedicata all’Educazione Civica, risiede nella nostra convinzione che per diventare cittadini consapevoli occorre essere sempre informati sui “meccanismi” che regolano la società moderna, e contestualmente imparare a distinguere l’informazione sana dalla disinformazione dilagante.

Un pensiero, che lungi da qualsiasi retorica fine a se stessa, intende dare il suo modesto contributo, con l’apertura di un nuovo spazio editoriale, rivolto ad ogni fascia di età che mostra con un linguaggio semplice, quali sono gli organi che regolano il funzionamento di uno stato, quali sono i metodi con i quali si “trasformano” i voti in seggi, perché si parla spesso di geopolitica, perché è importante andare a votare, ed evitare quindi di andare ad ingrossare le file degli “assenteisti”, ed altro ancora.

Sperando di riuscire a suscitare il vostro interesse, ed anche la vostra curiosità, non ci rimane quindi che darvi appuntamento con il primo articolo riguardante l’introduzione all’Educazione Civica, a cui seguirà la trattazione di argomenti più specifici.

A presto.

Link

informazioni sul Programma OCSE-PIAAC:

 

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Glossario

1 OCSE – È l‘Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, in inglese Organization for Economic Co-operation and Development (OECD). È un’organizzazione internazionale di studi economici per i Paesi membri, e Paesi sviluppati aventi in comune un’economia di mercato.

L’organizzazione svolge prevalentemente un ruolo di assemblea consultiva che consente un’occasione di confronto delle esperienze politiche, per la risoluzione dei problemi comuni, l’identificazione di pratiche commerciali e il coordinamento delle politiche locali e internazionali dei Paesi membri. Ha sede a Parigi nello Château de la Muette.

2 PIAAC – Acronimo di Programme for the International Assessment of Adult Competencies, è un programma a livello internazionale con lo scopo di valutare le competenze della popolazione adulta, tra i 16 e 65 anni. Le specifiche competenze valutate con questo programma appartengono a tre aree: literacy, numeracy e problem solving. Rispettivamente: leggere e scrivere, matematica e risoluzione dei problemi.