Visita a domicilio, se vi fanno questo stanno commettendo un reato: correte a denunciare

La visita a domicilio da parte della Guardia Medica deve essere sempre effettuata? No, ma in alcuni casi si commette reato. Cosa c’è da sapere.

La guardia medica, o meglio il Servizio di Continuità Assistenziale (SCA), svolge un ruolo fondamentale nel sistema sanitario italiano, garantendo l’assistenza medica nei giorni festivi, prefestivi e notturni, quando il medico di base non è reperibile.

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Guardia medica con una paziente – newsicily.it

Tra i doveri della Guardia Medica i fondamentali sono: valutare la gravità del caso e intervenire a domicilio. Quando viene contattato telefonicamente dal paziente il medico di guardia è tenuto a valutare la situazione del paziente in questione basandosi sui sintomi descritti, per stabilire l’urgenza dell’intervento.

Dopo aver attentamente valutato la situazione con le informazioni a sua disposizione, il medico di guardia deve recarsi al domicilio del paziente per visitarlo e prestare le cure primarie.

A quel punto, se la situazione dovesse richiederlo, il medico di guardia potrà anche prescrivere farmaci o disporre il ricovero in ospedale del suo assistito, in maniera che possa ricevere le cure più adeguate al suo caso.

Infine, in caso di incertezza, se necessita di un consulto o se c’è bisogno di un intervento assolutamente tempestivo, la guardia medica è tenuta a contattare il 118 allo scopo di ottenere l’assistenza di un’ambulanza.

Quando la Guardia Medica commette reato?

Com’è specificato dai doveri di un Medico di Guardia, il medico è tenuto a intervenire al domicilio di un paziente solo se lo ritiene necessario, quindi in base al suo giudizio professionale sulla base delle informazioni ottenute telefonicamente dal paziente.

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Quando il medico deve recarsi a casa del paziente? – newsicily.it

Potrebbe accadere, quindi, che il medico decida di non recarsi a fare una visita domiciliare perché semplicemente non lo ritiene necessario, fornendo indicazioni per via telefonica.

Questo comportamento però può sfociare nel reato di rifiuto d’atti d’ufficio, che si configura quando un pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio si rifiuta indebitamente di compiere uno dei suoi doveri, cioè uno dei suoi atti d’ufficio.

La situazione si verifica quando, dopo ripetute insistenze da parte del paziente e dopo che quest’ultimo ha notificato una situazione grave, il medico si rifiuta di raggiungere il domicilio del paziente allo scopo di accertarsi del suo stato di salute.

Anche se il medico ha diritto di valutare autonomamente come non sufficientemente gravi le condizioni del paziente fin dal contatto telefonico, è anche vero che il giudice ha diritto di valutare la condotta del medico e può trovarla manchevole. La guardia medica che si è rifiutata di andare a casa di un paziente, quindi, potrebbe essere considerata colpevole di rifiuto d’atti d’ufficio, che in questo caso coincidono con l’assistenza medica.

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