Verso l’addio ai tanti esami diagnostici, nasce la scansione corporea: quanto costa farla

La nuova frontiera della diagnostica per immagini, quali sono gli sviluppi della tecnologia e i costi attuali.

La medicina è uno dei settori dove gli sviluppi della tecnologia informatica sta contribuendo a modificarne approccio e strumenti utilizzati, basta pensare alla cosiddetta chirurgia a distanza e alla chirurgia robotica, con risultati impensabili fono a pochi anni fa. Sempre di più la diffusione e l’uso dell’intelligenza artificiale ha un impatto incredibile su tutti i settori medici.

risonanza corporea completa
Gli sviluppi teconologici della medicina – newsicily.it

Ultimo traguardo la  nascita della scansione corporea completa che usa campi magnetici  e onde radio per analizzare ogni sistema e organico del corpo umano, senza l’uso di radiazioni ionizzanti a differenza di Tac e radiografie. A questa innovazione si lega l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per migliorare la nitidezza delle immagini nella MRI (Magnetic Resonance Imaging) e la valutazione dei risultati.

Uso dell’intelligenza artificiale nella scansione corporea

Queste tecnologie individuano fino a 500 condizioni mediche senza radiazioni, con una riduzione dei tempi e dei costi, almeno potenziale. Queste sono le prospettive indicate dalla start-up impegnate nello sviluppo di queste tecnologie. Ma è davvero così? La sperimentazione è un fase avanzata negli Stati Uniti e la scansione corporea completa con MRI e intelligenza è una realtà.

Intelligenza artificiale e prevenzione malattie
Risonanza magnetica e intelligenza artificiale, gli sviluppi – newsicily.it

Ma il costo resta elevato al pubblico, tra i 1.350 e i 2.000 dollari. Le prospettive per cambiare la medicina preventiva ci sono tutte, con tecnologie che offrono una visione complessiva e dettagliata delle condizioni di salute dell’organismo. Ma ci sono anche delle cautele sull’uso di questi strumenti. L’American College of Radiology non prescrive la scansione corporea completa per pazienti asintomatici.

Mancano standard medici interpretativi delle scansioni così prodotte e ci sono dubbi sull’impatto psicologico di queste tecnologie. Si teme infatti una ricerca di imperfezioni del tutto innoque, con interventi superflui e invasivi. Si potrebbe creare una sorta di psicosi nella ricerca di segnali delle malattie da rimuovere anche se non pericolosi. Inoltre queste ricerche restano ancora costose per la sanità pubblica.

Il rischio è che la scansione corporea completa resti un privilegio per le classi più abbienti, troppo dispendiosa per il servizio sanitario pubblico. Di sicuro la strada è per una sanità sempre più personalizzata, a partire dalle ricerche geniche, con il sostegno di tecnologia informatica e telemedicina. Quindi è possibile immaginare uno sviluppo delle scansioni corporee complete.

Secondo alcuni, queste tecnologie saranno un supporto prezioso nella prevenzione di molte malattie e nell’assistenza primaria, contribuendo in maniera determinante alla prevenzione delle patologie oncologiche. Non resta che attendere, sperando in sviluppi positivi per tutti.

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