Referendum del 12 giugno: incontro-dibattito a Palermo presso il Palazzo dei Normanni, il 6 giugno, organizzato dal Comitato “Esistono i Diritti”

A Palermo, presso il Palazzo dei Normanni il 6 giugno, un evento per discutere sui 5 referendum

Si svolgerà il prossimo lunedì 6 giugno dalle 10.00 alle 13.00, a Palermo, presso la Sala Gialla Mattarella del Palazzo dei Normanni, in Piazza del Parlamento n. 1, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, un incontro organizzato dal Comitato “Esistono i Diritti”, per discutere sui prossimi 5 referendum abrogativi del 12 giugno.

L’evento sarà introdotto dai copresidenti del Comitato “Esistono i Diritti”: Pino Apprendi, Gaetano D’Amico e Antonino Martorana, e sarà moderato da Giovanni Pepi ex Direttore del Giornale di Sicilia e autore del blog di politica, e fotografia: “Se è cosí”.

Diversi sono gli interventi previsti che contribuiranno a fornire validi spunti di riflessione sui prossimi quesiti referendari del 12 giugno, a cui sono chiamati ad esprimersi gli elettori italiani, alcuni dei quali voteranno nella stessa data per le elezioni amministrative.

Fra i relatori vi saranno docenti universitari, rappresentanti di ordini professionali, e membri attivisti della società civile, come: l’Avv. Antonello Armetta, Presidente dell’ordine degli Avvocati di Palermo; l’Avv. Stefano Giordano, Docente di Diritto Penale alla S.S.P.L. (Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali) dell’Università di Palermo; l’Avv. Marco Traina, iscritto al Partito Radicale e membro dell’Associazione “Nessuno Tocchi Caino”;

Anche dal versante istituzionale politico, verranno forniti ulteriori contributi al dibattito sui referendum, e che sono previsti dagli interventi degli Onorevoli: Angela Foti, Vice Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana; Valentina D’Orso, componente commissione Giustizia alla Camera dei Deputati; Stefano Pellegrino, e Antonello Cracolici, rispettivamente Presidente e componente della Commissione Affari Istituzionali all’Assemblea Regionale.

L’incontro-dibattito sui 5 referendum del 12 giugno, sarà valido per l’accreditamento di 3 crediti formativi in Deontologia al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo.

L’evento, rivolto a cittadini, professionisti, e componenti della società civile, nelle finalità del Comitato “Esistono i Diritti”, costituirà un momento di diffusione delle varie posizioni assunte sui referendum con un confronto pubblico incentrato sul tema che riguarda proprio i quesiti referendari: e cioè la Giustizia, un tema molto delicato, e che negli ultimi anni è stato oggetto di numerose diatribe politiche.

L’incontro pubblico sarà uno spazio aperto in cui si confronteranno varie posizioni favorevoli, e contrarie all’abrogazione di alcune norme di legge sul funzionamento del sistema giudiziario italiano, previste dai 5 referendum del 12 giugno.

Per potere partecipare all’incontro è necessaria la prenotazione che si può richiedere on line, inviando un’E-Mail all’indirizzo: incontro.referendum.giustizia@gmail.com.

Locandina dell'incontro organizzato dal Comitato "Esistono i Diritti" che si svolgerà a Palermo, presso il Palazzo dei Normanni, il 6 giugno, per discutere sui referendum del 12 giugno 2022

I 5 referendum del 12 giugno

Di seguito vengono analizzati i dettagli dei 5 referendum abrogativi indetti con decreti del Presidente della Repubblica del 6 aprile scorso che si svolgeranno nella giornata di domenica 12 giugno 2022.

Per ogni quesito referendario è disponibile per gli elettori una scheda di colore diverso.

Le 5 schede per il referendum del 12 giugno 2022
Le 5 schede per il referendum del 12 giugno 2022

Referendum n.1

Il Referendum n. 1, abbinato alla scheda di colore rosso riguarda l’abrogazione del Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità, e di divieto di ricoprire cariche elettive, e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi.

Referendum n. 2

Il secondo referendum, associato alla scheda arancione, è incentrato, invece, sulla limitazione delle misure cautelari. In caso di esito favorevole, verrà abrogato l’ultimo inciso dell’art. 274, comma 1, lettera c), del codice di procedura penale, in materia di misure cautelari e, segnatamente, di esigenze cautelari, nel processo penale.

Referendum n. 3

Con il terzo referendum, abbinato alla scheda gialla, si intende separare le funzioni dei magistrati, tramite l’Abrogazione delle norme in materia di ordinamento giudiziario che consentono il passaggio dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti, e viceversa nella carriera dei magistrati.

Referendum n. 4

Il referendum n.4, relativo alla scheda grigia, riguarda la partecipazione dei membri laici a tutte le deliberazioni del Consiglio direttivo della Corte di cassazione, e dei consigli giudiziari, in caso di esito favorevole, verranno abrogate le norme in materia di composizione del Consiglio direttivo della Corte di cassazione, e dei consigli giudiziari, e delle competenze dei membri laici che ne fanno parte;

Referendum n. 5

Il quinto ed ultimo referendum, abbinato alla scheda verde, riguarda l’abrogazione di norme in materia di elezioni dei componenti togati del Consiglio superiore della magistratura.

Fonte: Ministero degli interni.

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