Pediatri, allarme bronchiolite: bimba di due mesi morta, ecco i primi segnali da non sottovalutare

Attenzione alla bronchiolite, avvertono i pediatri: come riconoscere l’infezione che ha portato alla morte di una bimba di 2 mesi.

Da qualche settimana le infezioni respiratorie stanno affollando le strutture ospedaliere e i pronto soccorso, complice la riapertura delle scuole dopo il periodo delle vacanze di Natale che potrebbe contribuire a mantenerne elevata la presenza e la diffusione.

Bronchiolite come riconoscerla dai primi segnali
Bronchiolite nei bambini piccoli, attenzione ai primi segnali – (Newsicily.it)

Più che il Covid preoccupa la diffusione della sindromi para-influenzali e la forte presenza di bronchioliti nei bimbi più piccoli. Quanto possa essere pericolosa la bronchiolite lo mostra il decesso avvenuto nel fine settimana. Domenica scorsa infatti una bambina di appena due mesi è morta di bronchiolite all’ospedale di Desenzano del Garda, in provincia di Brescia.

Erano alcuni giorni, riferisce l’Ansa, che la bimba faticava a respirare. La situazione è precipitata sabato e la piccola, figlia di una coppia originaria della Romania che vive a Mantova, è arrivata in condizioni disperata in ospedale, dove è morta nel reparto di pediatria. Altri due bimbi sotto i due anni invece si trovano in terapia intensiva per bronchiolite all’ospedale di Avellino. Ma come riconoscere i primi segnali di questa infezione respiratoria?

Bronchiolite, come riconoscere i sintomi e i primi segnali

La bronchiolite è un’infezione virale che colpisce la parte finale dei bronchi, i cosiddetti bronchioli terminali, causandone l’infiammazione e la congestione. Colpisce i bambini che hanno meno di 2 anni per lo più nel primo anno di vita (talvolta si parla infatti di bronchiolite del neonato).

Primi segnali della bronchiolite ecco come individuarli
I pediatri segnalano la forte presenza di bronchioliti nei bambini piccoli – (Newsicily.it)

I tratti caratteristici della bronchiolite nei bimbi molto piccoli possono essere il raffreddore, la tosse e la respirazione affannosa. Si tratta di sintomi molto simili a quelli di un classico  raffreddore: naso chiuso, muco e starnuti. La differenza consiste nel fatto che il decorso della bronchiolite è molto rapido e può degenerare in pochissime ore. In alcuni casi anche solo 2 o 3 ore possono bastare per far diventare affannoso il respiro, che risulta accelerato e anche rumoroso con la presenza di particolari fischietti o sibili, associati alla tosse.

In gran parte dei casi la malattia si risolve in maniera spontanea in pochi giorni anche grazie a qualche attenzione supplementare da parte dei genitori. È questa, a detta degli esperti, la cura più efficace per la bronchiolite. I medici raccomandano di tenere libero il naso del bambino attraverso adeguati lavaggi e aspirazioni. Occorre poi assicurarsi che il piccolo mangi e beva per bocca normalmente. Nei casi più gravi – fortunatamente anche più rari – invece è necessario il ricovero in ospedale. 

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