Naspi, attenzione a questi passaggi: se li segui (correttamente) ti spetta in un’unica soluzione

Come beneficiare della Naspi in un’unica soluzione anziché a cadenza mensile? Ecco quali sono i passaggi da seguire.

La NASpI rappresenta senza ombra di dubbio una delle principali forme d’aiuto economico rivolte a coloro che restano senza lavoro in maniera indipendente dalla loro volontà. Lavoratori stagionali o licenziati in maniera repentina e non per giusta causa, possono fare affidamento, a patto che abbiano in precedenza versato un certo numero di contributi, su questo sussidio erogato solitamente a cadenza mensile fino ad esaurimento del montante previsto.

come ottenere naspi in anticipo
Come ottenere la naspi anticipata in un’unica soluzione (newsicily.it)

Si tratta dell’indennità di disoccupazione che, non tutti sanno, è possibile ricevere anche in un’unica soluzione anziché mensilmente. Ebbene si, in quanto esiste una specifica procedura per poter effettuare la richiesta e sfruttare questo strumento. Scopriamo dunque come occorre procedere e a cosa bisogna fare particolare attenzione. Vi sono delle specifiche regole per poter beneficiare del cosiddetto anticipo NASpI, ovvero beneficiare dell’importo che spetta sotto forma di indennità di disoccupazione tutto in una volta invece che mediante erogazione di piccole somme mensili.

Naspi in un’unica soluzione: come richiederla e quando è possibile

Importante è prestare molta attenzione ad esse in quanto il minimo errore comporterebbe il diritto ad ottenere tale agevolazione. Per minimizzare tali rischi partiamo col dire che è l’articolo 8 del Decreto numero 22/2015 a regolamentare questa procedura. Con la domanda che può essere presentata a patto di rispettare uno dei tre requisiti richiesti ovvero avviare un’impresa individuale, un’attività di lavoro autonomo oppure una società cooperativa (sottoscrivendo una quota di capitale sociale in essa).

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Anticipo naspi per chi avvia un’attività di lavoro autonomo. Come funziona -(newsicily.it)

Anzitutto bisognerà fare domanda di NASpI attraverso il sito dell’Inps o in alternativa rivolgendosi ad un patronato o telefonando all’apposito numero verde. Questo andrà fatto dopo la cessazione del rapporto di lavoro subordinato e a patto di aver lavorato per almeno tredici settimane nei quattro anni che precedono l’avvio della disoccupazione. Occorrerà dunque essere già riconosciuti come titolari di NASpI per poter poi richiederne l’anticipo dando il via all’attività da lavoro autonomo.

Si può dunque considerare questo anticipo come una sorta di incentivo all’autoimpiego. Una volta che l’Inps avrà accolto la domanda di anticipo, per capire quale sia la somma spettante basterà contare le mensilità di disoccupazione. Ricordando che nel caso in cui si lavori nel rispetto di determinati limiti si riceverà la disoccupazione in misura ridotta con importo all’80%. L’anticipazione dunque verrà calcolata tenendo conto dell’importo rimanente dell’indennità di disoccupazione da corrispondere senza la sua riduzione.

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