Esiste un ‘linguaggio in codice’ a bordo degli aerei: se ti chiamano così non è proprio un complimento

I membri dell’equipaggio hanno un linguaggio in codice sugli aerei e se ti chiamano così non si stanno congratulando con te, anzi…

Viaggiare è una di quelle esperienze che è in grado di insegnarci davvero tantissimo. Ciò di cui possiamo stare certi è che impareremo tantissime cose nuove, sia in merito alle persone, sia dei territori che visiteremo.

Linguaggio in codice sugli aerei: qual è
Linguaggio in codice sugli aerei: scopri di cosa si tratta-newsicily.it

In verità, viaggiare significa scoprire un vero e proprio mondo anche su se stessi e sulle persone che riteniamo di conoscere già benissimo. Proprio le situazioni diverse dalla nostra quotidianità e l’esplorazione dell’ignoto, portano fuori parti di noi, che in altre occasioni non abbiamo mai avuto modo di sperimentare.

Per questo motivo, viaggiare diventa una vera e propria metafora di trasformazione personale. Uno dei mezzi più utilizzati per poter raggiungere la destinazione, è l’aereo. Grazie ad esso, infatti, siamo in grado di abbattere considerevolmente i tempi e di raggiungere velocemente la meta.

Del viaggio in aereo, conosciamo solamente la nostra esperienza personale, in quanto, a quanto pare, ci sarebbe un vero e proprio mondo nel dietro le quinte della gestione dello stesso. Aldilà dei piloti, infatti, le hostess e gli steward avrebbero un linguaggio in codice, attraverso cui possono comunicare liberamente. E, se dovessero chiamarci in questo modo, non ci stanno certamente facendo un complimento.

Il linguaggio in codice a bordo di un aereo: questo appellativo non è un complimento

Per poter comunicare in modo libero e senza essere compresi, le hostess e gli steward avrebbero un linguaggio in codice. Si tratterebbe di un modo per capirsi tra loro, ma non essere capiti dei passeggeri.

Linguaggio in codice sugli aerei: qual è
Linguaggio in codice sugli aerei: questa parola ti sorprenderà-newsicily.it

Se un membro dell’equipaggio di volo dovesse rivolgersi a noi, chiamandoci VIP, allora possiamo stare certi che non ci sta facendo un complimento. A rivelare alcuni segreti sul linguaggio in codice utilizzato dagli addetti all’aviazione, è stato proprio un insider, il quale ha voluto condividere, in particolar modo, alcuni termini, tra i più usati, per definire i passeggeri.

Tra gli appellativi più interessanti vi è BOB, che sta per Best On Board, ovvero miglior passeggero a bordo. VIP, invece, è un termine usato per definire qualcuno che è irritante, in quanto l’appellativo sta proprio per veri Very Irritating Person.

Insomma, a differenza dell’uso comune del termine, che sta a indicare qualcuno di molto importante, nel linguaggio codificato dell’aviazione, questo non è certamente un complimento. Dunque, se dovessimo essere appellati in questo modo, ora sappiamo che non si tratta di essere personaggi famosi, bensì di aver fatto qualcosa per irritare lo stato di bordo.

Gestione cookie