Ci sono spese condominiali che devono essere pagate prima, il motivo è abbastanza curioso

Ti sei mai chiesto quali spese condominiali debbano essere pagate per prime? La risposta è alquanto curiosa: ecco cosa c’è da sapere.

Chi vive all’interno di un condominio sa perfettamente quanto sia importante pagare con regolarità le spese condominiali. I condomini sono di fatto tenuti a versare la propria quota su un conto corrente comune dai cui poi l’amministratore provvederà a ripagare tutti i debiti inerenti all’edificio.

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Quali spese condominiali si devono pagare prima (Newsicily.it)

Ma ti sei mai chiesto se esiste un ordine preciso in cui si devono pagare le spese condominiali e se di fatto ce ne sono alcune che hanno la precedenza sulle altre?

La risposta è tutt’altro che scontata. Cerchiamo, quindi, di approfondire meglio l’argomento andando prima a spigare che cosa sono le spese di condominio e cosa accade nel caso in cui non ci siano abbastanza soldi sul conto per far fronte a tutti i pagamenti.

Ci sono spese condominiali che devono essere pagate prima? La risposta ti lascerà di stucco

Per spese condominiali si intendono i costi che coloro che risiedono in un condominio devono sopportare per usufruire degli spazi comuni. Pensiamo ad esempio alla bolletta della luce delle scale, alla ditta delle pulizie, al riscaldamento centralizzato o al rifacimento della facciata del palazzo.

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Spese condominiali: quali si devono pagare prima (Newsicily.it)

Ma chi paga concretamente per queste spese? La risposta è semplice: tutti i condomini in proporzione ai millesimi di cui sono titolari. Se, però, si tratta di un servizio di cui usufruiscono solo alcuni proprietari i costi sono ripartiti fra questi ultimi. Nel caso in cui dovesse capitare che le spese di condominio si accumulino poiché l’amministratore non ha denaro a sufficienza per far fronte a tutti i debiti dell’edificio, questo dovrà procedere seguendo un ordine ben preciso.

In linea di massima possiamo dire che tutti i creditori del condominio hanno uguale diritto di essere pagati per i loro servizi, amministratore compreso. Quindi almeno in teoria nessuna spesa dovrebbe avere la precedenza sulle altre. Tuttavia, qualora dovessero verificarsi situazioni di morosità condominiale, un buon amministratore ha il dovere di dare la priorità ai debiti già scaduti o comunque a quelli più vecchi. Dunque, dovrà procedere in ordine di scadenza.

Per le scadenze contestuali, è buona norma privilegiare il pagamento di quelle inerenti ai servizi più importanti o quelle il cui mancato pagamento comporta pregiudizi maggiori. Un altro criterio utile è quello di procedere prima con le fatture che non si possono rateizzare.

Per quanto riguarda invece il compenso dell’amministratore è bene sapere che il suo onorario non è privilegiato rispetto alle altre spese. Vale quindi sempre la regola di rispettare l’ordine di scadenza. Ad ogni modo, l’amministratore può prelevare dal conto comune ciò che gli spetta quando lo ritiene opportuno senza essere perseguibile qualora ci siano fatture più vecchie ancora da pagare.

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