Bonus con ISEE sbagliato, rischi grosso: ecco cosa succede se l’INPS se ne accorge

Che cosa succede se si richiede un bonus presentando però un ISEE sbagliato? I rischi sono davvero molto grossi e da non sottovalutare.

Partiamo dal presupposto che l’ISEE è un acronimo che si riferisce a Indicatore della Situazione Economica Equivalente, per poterlo calcolare devono, infatti, essere presi in considerazione i guadagni che sono relativi all’intera famiglia, tenendo anche conto del patrimonio fisico e immobiliare.

ISEE sbagliato
ISEE – (Newsicily.it)

Avendo questo documento, sarà possibile anche accedere a bonus, erogati dall’Inps, dallo stato o da enti specifici, gli stessi che come successo in questi ultimi anni, sono stati messi a disposizione di tante famiglie che ne hanno sempre maggiormente bisogno. Ma la vera domanda da porsi è la seguente: che cosa succede se viene presentato un ISEE sbagliato? Ci possono essere delle conseguenze non da poco? I rischi sono davvero molto alti. Ma entriamo nel dettaglio per capirci meglio.

ISEE, che cosa succede se è sbagliato: quali sono le conseguenze?

Quindi, una volta capito di che cosa stiamo parlando, quello di cui dobbiamo sempre tenere conto sono le conseguenze e i rischi che si corrono nel caso in cui venisse presentato un certificato sbagliato. La prima cosa da tenere a mente è che gli enti che si occupano di questo, effettuano tantissimi controlli.

ISEE sbagliato: quali sono le conseguenze?
ISEE – (Newsicily.it)

Se un nucleo familiare viene accusato di avere presentato un ISEE sbagliato, tanto per cominciare mette nei guai anche il CAF a cui si è rivolto e poi va incontro a delle sanzioni di non poco conto. Sembra infatti che le multe possano andare da un minimo di 5mila euro a un massimo di 25mila euro, la differenza la fa il sostegno economico che è stato ricevuto indebitamente. Insomma, una conseguenza non da poco che probabilmente non tutti possono permettersi di pagare.

Ovviamente, prima di arrivare a questo punto ci sono delle cose che possono essere fatta: tanto per cominciare nel caso in cui ci si accorgesse di qualche errore, si potrebbe sempre procedere con la correzione e per farlo le strade da percorrere sono due: o si presenta di nuovo la DSU per calcolare l’ISEE, inserendo i dati corretti o si compila un modulo integrativo F3, un documento in cui si inseriscono le informazioni aggiuntive mancanti.  La DSU può essere compilata in completa autonomia, ma il consiglio è quello di rivolgersi al CAF o ai patronati cosi da essere sicuri di non commettere altri errori.

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