Assegno di inclusione, cambia tutto: metti un promemoria in questa data e segui la procedura indicata

L’Assegno di Inclusione è partito da poco ma già si intravedono le prime criticità e tanti problemi per i cittadini richiedenti.

Non era difficile intuire che l’Adi (assegno di inclusione) sarebbe risultata una misura troppo restrittiva rispetto all’ex reddito di cittadinanza. I numeri divulgati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dà un’immagine ben chiara della situazione.

Assegno di inclusione novità Inps
INPS ha diffuso un importante messaggio inerente l’ADI – (Newsicily.it)

Ad oggi, almeno 180 mila domande di Assegno di Inclusione sono state respinte, perché i criteri per accedervi sono molto più stringenti rispetto all’ex rdc. Non solo: i cittadini e le famiglie si trovano a dover eseguire procedure diverse e ciò ha generato caos, con inevitabili conseguenze negative sulle persone che, non dimentichiamolo, se fanno domanda di Adi è perché hanno difficoltà economiche, familiari e sociali.

Attenzione alla procedura, ricordati le date per non perdere definitivamente l’Assegno di Inclusione

Con il messaggio 14 febbraio 2024, n. 684 l’Istituto informa i cittadini che possono visionare lo status della propria richiesta.

Come fare rettifica domanda assegno inclusione
C’è una tempistica da rispettare per ottenere l’accettazione dell’Adi – (Newsicily.it)

Le domande possono avere una denominazione diversa, ed essere contraddistinte da: “accolta“, “respinta“, “in evidenza” oppure “sospesa“. Se chi ha ottenuto l’accoglimento della domanda è sicuro che comincerà a ricevere il sussidio, lo stesso discorso non vale per chi ha ottenuto gli altri esiti. C’è dunque da capire cosa significano le diciture e cosa deve fare il cittadino per tentare di non vedersi negare definitivamente il sussidio. Come si evince dal sito ufficiale dell’INPS, infatti,

  • Se la domanda risulta in evidenza per ISEE con difformità, il richiedente riceve una specifica comunicazione e avrà 60 giorni per integrare la documentazione, colmare le omissioni o ripresentare una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU); i soggetti che entro questo termine di tempo non provvederanno, riceveranno automaticamente la respinta della domanda.
  • Le domande che presentano un’incongruenza tra DSU e stato di famiglia, risultante dagli archivi a disposizione dell’Istituto, e le domande per le quali è stata dichiarata una situazione di svantaggio, sono sospese per le opportune ulteriori verifiche.

Queste domande “sospese”, comunque, saranno gestite dall’Istituto di Previdenza entro 60 giorni dall’inizio della sospensione. Gli interessati che sono rientrati nella classificazione “situazione di svantaggio” che è da chiarire devono presentare la documentazione richiesta proprio entro questi 60 giorni, perché altrimenti la domanda – per il principio di silenzio/assenso – verrà definitivamente respinta.

Ultima nota importante da ricordare, come descritto nel messaggio INPS, è che: “rispetto alle domande respinte, è possibile presentare istanza di riesame, entro 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento, o ricorso giudiziario. A tal fine, dal 27 febbraio 2024, direttamente dal portale dell’INPS, sarà visualizzabile il dettaglio delle causali di reiezione della domanda.”

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