Il Vino Siciliano protagonista a Vinitaly, fiera internazionale del vino

Alla kermesse internazionale di Verona, dal 10 al 13 aprile, parteciperanno diverse case vinicole siciliane

Un ritorno a testa alta per il vino siciliano, nel segno della ripresa economica duramente colpita dalla crisi pandemica, si prospetta per la 54° edizione di Vinitaly, Salone Internazionale dei vini e dei distillati, in programma a Verona dal 10 al 13 aprile, presso il complesso Veronafiere, nella zona industriale a sud della città.

Alla manifestazione che più d’ogni altra ha scandito l’evoluzione del sistema vitivinicolo sia a livello nazionale sia a livello internazionale, contribuendo a fare del vino una delle realtà più coinvolgenti, e dinamiche del settore primario, la Sicilia si renderà protagonista durante le quattro giornate nelle quali sono in programma degustazioni tecniche, prestigiose verticali1, walk around tasting2, aree tematiche, e focus sui principali mercati.

Al Vinitaly la promozione dell’economia legata al vino siciliano

All’edizione del 2002 di Vinitaly, la prima a svolgersi in presenza dopo tre anni, sarà presentata una serie di eventi riguardanti l’economia vitinicola siciliana, dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea.

Veronafiere ha infatti stipulato un accordo con la Regione Siciliana, avviato con un’anteprima di presentazione che si è svolta a Palermo nei giorni scorsi, a cui hanno partecipato Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, e l’assessore all’Agricoltura della Regione Siciliana, Toni Scilla.

Questo Vinitaly del ritorno alla vita, quello della ripartenza, assume un valore ancora più significativo per la Sicilia che oggi” – Ha dichiarato Toni Scilla – Torna a testa alta con le sue istituzioni rappresentative e nella pienezza delle responsabilità attribuite al nostro assessorato a Verona, con il rango e il ruolo dovuto al vino siciliano, ai suoi territori di pregio, a quel sistema di uomini e donne, di piccole e medie imprese ma anche di grandi marchi conosciuti che costituiscono il vertice della piramide qualitativa del sistema agroalimentare siciliano nel suo complesso”.

Tra gli eventi principali che verranno svelati proprio durante le giornate di Vinitaly, è prevista la sessione del Concours Mondial Bruxelles, dedicato ai vini dolci, e ai vini fortificati, che si svolgerà a Marsala con la presenza di sessanta giurati internazionali. È prevista, inoltre, la possibilità di visitare i luoghi di produzione di questi vini: Marsala, Pantelleria, Siracusa, Noto, e le Isole Eolie.

Nel programma degli eventi è compreso anche un focus dedicato al biologico, settore in cui la Sicilia ha un primato importante che non si limita a livello nazionale. Non può assolutamente mancare, naturalmente, l’attenzione rivolta all’olio EVO3, facendo speciale riferimento alla produzione olivicola della provincia di Trapani.

La presenza dei vini siciliani al Vinitaly

Fra le varie rappresentanze della Sicilia al Vinitaly vi sarà il Consorzio di Tutela Vini Etna DOC che presenterà in anteprima l’evento: “Etna Days – I Vini del Vulcano”, manifestazione che si svolgerà a settembre nel catanese.

Il Consorzio di Tutela Vini Etna DOC oggi rappresenta una forte realtà formata da 146 produttori vinicoli, con una produzione che nel 2021 ha superato la cifra ragguardevole di 4,5 milioni di bottiglie.

Un’altra eccellenza vinicola siciliana partecipante al Vinitaly, sicuramente degna di nota, è Cantine Pellegrino, di Marsala che presenterà due nuovi vini: Gazzerotta Malbec”, il primo e unico vino rosso da uva Malbec coltivata in Sicilia, e “Isesi”, primo vino bianco Pantelleria Doc da uva Zibibbo.

Vino siciliano

Cantine Pellegrino ha recentemente ottenuto il riconoscimento di Etichetta dell’anno 2022 al Vinitaly International Packaging Competition di quest anno, con il vino: “Genesi Marsala Doc Superiore Riserva 2014”, e ha vinto il premio nella categoria Etichetta Gdo, con il vino: “Cardilla Zibibbo Terre Siciliane IGT 2021”.

La casa vinicola marsalese nel febbraio 2022, si è aggiudicata, inoltre, il premio “Di Padre in Figlio”, promosso da Credit Suisse e KPMG, con il supporto scientifico di Liuc Business School, e con il contributo di Mandarin Capital Partners, e Il Sole 24 ore.

Il premio “Di Padre in Figlio” è un riconoscimento alle aziende italiane giunte almeno alla seconda generazione, che celebra i migliori passaggi del testimone aziendale nelle imprese familiari italiane. Un premio più che meritato per Cantine Pellegrino, la cui gestione aziendale è giunta alla sesta generazione.

Alla scia di successi prestigiosi della casa vinicola di Marsala, si deve senz’altro aggiungere nella memoria dell’economia siciliana, anche quello ottenuto nel dicembre 2021 al convegno: “Il valore dell’impresa, l’impresa di valore”, svoltosi a Carini. Cantine Pellergrino, in questa occasione, è stata premiata da Confindustria Sicilia con la consegna di una targa, assieme ad altre 12 imprese siciliane che sono riuscite a distinguersi per competitività, ed innovazione ma soprattutto hanno dimostrato di rappresentare degnamente, e concretamente lo sviluppo di un’intera regione.

Dopo queste premesse, quindi il successo del vino siciliano al Vinitaly sembra in linea con le più rosee aspettative, considerando anche la menzione di un articolo pubblicato da Forbes lo scorso mese di gennaio, in cui l’autorevole rivista statunitense di economia, di fama internazionale, parla della Sicilia come la principale regione vinicola italiana.

Non rimane quindi che brindare a questo successo, da condividere con orgoglio, specialmente per chi ama una terra come la Sicilia, e fa di tutto non solo per evitare di abbandonarla, alimentando così il triste fenomeno della fuga di cervelli, ma si prodiga con tutte le sue energie per farla brillare.

Nicola Scardina

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1Verticale: Una specifica tipologia di degustazione, che consiste nel degustare un vino di diverse annate, ma dello stesso produttore. Ogni annata metterà in luce tutte le diverse caratteristiche del vino, dalla sua complessità alla sua evoluzione durante le fasi di invecchiamento. Ogni bottiglia regalerà quindi sfumature e note diverse, e potrà anche svelare i sapori delle annate future ai palati più esperti.

2Walk around tasting: È degustazione guidata; una forma di intrattenimento sempre più popolare per le persone interessate a saperne di più su vino e cibo.

3L’Olio EVO: Acronimo di “Olio Extravergine di Oliva”, ottenuto con la sola spremitura delle olive sane con procedimento meccanico. L‘acronimo EVO è stato coniato da Massimo Epifani, dottore agronomo che collabora con molte Università, e Istituzioni che si occupano del mondo dell’olio.

Di Nicola Scardina

Appassionato di informatica, svolge attualmente attività come webmaster freelance. Dal 2017 è collaboratore giornalistico del Settimanale di Bagheria, per il quale scrive articoli ed interviste che spaziano su diversi ambiti: da eventi culturali come presentazioni di libri, e film di registi ed attori emergenti, a temi più impegnati come la tutela ambientale. Dal 2020 al 2021 è addetto stampa di WeStart, incubatore di startup, e dal mese di maggio del 2021, gestisce assieme a Gabriele Vernengo, NewSicily, portale di informazione per le startup siciliane.

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