Daniele Rizzo fotografo bagherese

Daniele Rizzo fotografo bagherese

Una foto di Daniele Rizzo, giovane fotografo bagherese, è stato selezionata ad un contest fotografico svoltosi nell’ambito della manifestazione: “Ad Alta Voce”, rassegna culturale ideata da Coop Alleanza 3.0., giunta alla sua VI edizione.

Lo scatto di Daniele Rizzo, che immortala, in uno splendido bianco e nero, un marinaio visto di spalle mentre ripara delle reti da pesca, è stato inserito nella rosa finale di 10 fotografie, scelte da un’apposita giuria, fra un totale di 200 foto inviate da tutta Italia.

Le foto selezionate sono state mostrate, lo scorso 24 ottobre, durante l’evento conclusivo della kermesse “Ad alta voce”, nella prestigiosa location del Teatro Duse di Bologna, in cui si è svolta anche la premiazione delle tre foto vincitrici.

Per Daniele quindi, una vittoria sfumata, ma che per fortuna, non intacca assolutamente il suo talento, ma che anzi rappresenta un incoraggiamento a proseguire con la sua passione per la fotografia.

La partecipazione al contest, richiedeva di inviare una foto attinente al tema dell’edizione 2021: “Cultura, cibo per la mente”, uno scatto quindi che rappresentasse la quotidianità, oppure uno scorcio suggestivo, o anche una semplice parola, purché in linea con i valori che porta avanti “Ad alta voce”.

Valori che possono riassumersi in una sorta di esplorazione per diffondere l’energia delle idee e per leggere la contemporaneità attraverso alcune tematiche centrali, come la responsabilità professionale, e propria di un personaggio pubblico nella comunicazione mediatica, all’epoca dei social media e delle fake news; il contributo della cultura nell’immaginarci un futuro del nostro Paese dopo gli sconvolgimenti causati dalla pandemia; la parità di genere nei contesti lavorativi, familiari e di formazione; il ruolo della tecnologia e della scienza e i suoi impatti sull’ambiente e sulla società.

Una foto del bagherese Daniele Rizzo selezionata alla rassegna culturale “Ad Alta Voce”

Daniele Rizzo fotografo bagherese e la sua passione per la Street Photography, nata per caso

La passione per la fotografia di Daniele Rizzo, è nata per caso, nel 2017, quando, quasi per gioco comprò una fotocamera, ed iniziò a fotografare paesaggi, per poi rendersi conto che era la strada la sua vera fonte di ispirazione.

Riuscire a catturare scene di vita quotidiana, che si svolgono per la strada, a cogliere ogni angolo in cui si ‘racconta’ una storia diversa, rende la fotografia qualcosa di dinamico” – Dichiara Daniele Rizzo – “In questo modo, è come se in un certo senso riuscissi a ‘prevedere’ come potrebbe evolversi una scena di strada.

Non si ha quindi la ‘staticità’ delle foto che ritraggono sempre il solito paesaggio, con gli stessi colori, tipico delle cartoline (che ogni tanto faccio anche io), ma si da l’idea della dinamicità, della vivacità dei soggetti, dei particolari, di tutto ciò che riesce a catturare il mio obiettivo” – conclude il giovane fotografo di Bagheria.

Lo Street Photography, in ultima analisi rappresenta per Daniele Rizzo, un modo per raccontare attraverso i suoi occhi la semplicità, le emozioni, ed anche il disagio che si possono osservare in tutto ciò che è visibile per le strade.

Una passione che in modo sempre più crescente ha portato il giovane fotografo bagherese, a “catturare” quel preciso istante in cui una scena dal vivo, come ad esempio una bambina che gioca per strada, diventa un’immagine degna da essere ricordata, perché rappresenta la felicità genuina dei bambini, pronti a divertirsi con poco, oppure una signora anziana che cammina per le vie di una città, a passo lento, come se stesse “raccontando” una vita fatta di sacrifici, sopportando gravi dolori, ma che nonostante tutto, continua a trovare la forza di andare avanti.

La partecipazione alla prima mostra fotografica, assieme al fotografo professionista Renier

Nel 2019 Daniele Rizzo, ebbe l’onore di partecipare ad una mostra fotografica, esponendo le proprie foto, assieme a quelle di Antonio Saporito Renier, fotografo professionista.

La mostra dal titolo ”Periferie”, che si svolse presso l’Archivio storico di Palermo, raccoglieva circa 50 foto di ottima fattura, nelle quali si “raccontava” un’umanità spesso ai margini della società.

Il tema della mostra, vera e propria metafora del vivere umano, in cui l’occhio attento dei due fotografi, puntava l’attenzione sugli ultimi e sugli emarginati, riguardava quindi coloro che vivono nelle periferie, non soltanto dal punto di vista puramente geografico, cioè distintivo del luogo, ma anche e soprattutto dal punto di vista umano.

Daniele Rizzo fotografo bagherese

All’indiscussa esperienza di un artista navigato come Renier, con alle spalle numerose mostre, si affiancò la sorprendente maturità artistica dimostrata dal giovane fotografo bagherese al suo esordio in una mostra fotografica.

Anche se Daniele Rizzo si dedica alla fotografia da pochi anni, ha raggiunto livelli talmente alti, grazie ai quali ha maturato una sensibilità artistica rara da vedere anche in fotografi più affermati.

Quello di Daniele è un talento nascosto per anni, che fortunatamente si è rivelato nella migliore luce, facendo ben sperare nell’agognato successo sicuramente meritato, perché portato avanti con umiltà e dedizione, qualità umane, che al giorno d’oggi sono una vera rarità.

Non rimane quindi che augurare a Daniele, quel momento magico in cui una vittoria ripaghi degli impegni, e soprattutto, dei sacrifici sostenuti per poterlo realizzare.

Nicola Scardina

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Di Nicola Scardina

Appassionato di informatica, svolge attualmente attività come webmaster freelance. Dal 2017 è collaboratore giornalistico del Settimanale di Bagheria, per il quale scrive articoli ed interviste che spaziano su diversi ambiti: da eventi culturali come presentazioni di libri, e film di registi ed attori emergenti, a temi più impegnati come la tutela ambientale. Dal 2020 al 2021 è addetto stampa di WeStart, incubatore di startup, e dal mese di maggio del 2021, gestisce assieme a Gabriele Vernengo, NewSicily, portale di informazione per le startup siciliane.