Startup in Sicilia: puntano sulla robotica, all'agritech e al sociale

L’affascinante mondo delle startup siciliane

Le startup innovative in Sicilia puntano sulla robotica, l’agritech ed il sociale

Continua nel segno del successo la straordinaria avventura Startup in Sicilia: con 689 startup innovative, la regione più a Sud d’Italia si afferma all’ottavo posto nella classifica nazionale.

In base al report di Infocamere (società delle Camere di Commercio italiane per l’innovazione digitale) negli ultimi cinque anni il numero di startup in Sicilia è più che raddoppiato, facendo rilevare dei dati in controtendenza rispetto alla situazione riscontrata nelle altre regioni italiane; dati che mostrano un quadro molto incoraggiante in cui si registra un aumento dalle 359 startup del 2017 alle 689 di quest anno, di cui 125 gestite da under 35, e 122 amministrate da donne.

I settori più rappresentati dalle startup siciliane sono quelli dell’informazione e della comunicazione, con ben 278 imprese, a cui segue il settore scientifico e tecnologico con 187 imprese, la robotica, il green e le rinnovabili, la mobilità sostenibile, le attività manifatturiere, l’agritech e il settore edile.

Una varietà di settori commerciali che andando a ramificarsi in ambiti specifici, diventa più estesa, non può che manifestare da parte di veri talenti siciliani una grande voglia di mettersi in gioco per sfruttare sapientemente moltissime opportunità, accogliendo le sfide lanciate dal futuro che ci attende; ma già da adesso è possibile raccontare moltissime storie di successo.

Fra le storie di successi da menzionare può essere molto utile considerare alcuni best cases, come ad esempio: Tem Lab, startup innovativa del settore edilizio fondata a Carini (in provincia di Palermo) che si occupa del monitoraggio da remoto dell’erosione del calcestruzzo con un sistema di rilevamento brevettato; Jebbia, che ha ideato un progetto di riqualificazione urbana e ambientale premiato alla New European Bauhaus a Bruxelles; Kymia, startup al femminile che ha brevettato il primo principio attivo estratto dal mallo del pistacchio di Bronte dall’alto potere antiossidante; CreationDose, martech company con headquarter a Catania che crea conversazioni digitali tra i brand e le nuove generazioni e quest’anno ha chiuso un round da un milione di euro; Reiwa Engine, system integrator ragusano che ha recentemente ricevuto un finanziamento da 2 milioni di euro per lo studio e la realizzazione di soluzioni personalizzate e versatili nel campo della robotica, dell’intelligenza artificiale e degli impianti industriali.

Le idee, i talenti, le risorse, e le opportunità in Sicilia non mancano di certo, soltanto due elementi al momento sembrano fare la differenza: la determinazione a perseguire i propri obiettivi, e il coraggio di osare, qualità che sono emerse da queste storie di successo.

Nicola scardina

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