Business Model Canvas - Le Risorse Chiave

L’analisi del Business Model Canvas, iniziata nell’ottobre 2021, continua con quest articolo dedicato alla descrizione del 6° blocco: le Risorse Chiave.

Le Risorse Chiave racchiudono gli asset strategici necessari ad un’azienda affinché essa possa originare, e sostenere il proprio modello di business. In pratica, le risorse chiave identificano ciò di cui ha bisogno la propria azienda, affinché il modello di business scelto possa funzionare in modo ottimale.

 Blocco 6 del Business Model Canvas - Le Risorse Chiave

I tipi di Risorse Chiave

È importante evidenziare che ogni attività è caratterizzata da risorse chiave differenti, che possono essere identificate, nel seguente elenco:

    • Fisiche – Comprendono l’insieme dei beni materiali, come ad esempio: reti di punti vendita, impianti, tecnologie, macchinari, e tutto quello che fisicamente bisogna avere per potere produrre, o vendere un determinato prodotto/servizio. Nel modello di business aziendale di una gelateria, il laboratorio, i macchinari, l’attrezzatura, ecc. sono risorse fondamentali da possedere per produrre i gelati.
    • Intellettuali – Sono tutte quelle risorse che riguardano le proprietà intellettuali, come: il know-how1 di un’azienda, i brevetti, i marchi, il copyright, i progetti sviluppati, le partnership, e il database dei clienti. Se si pensa ad esempio alle grandi Software House come Apple, allora si può facilmente intuire l’importanza delle risorse intellettuali; lo stesso vale per altri settori merceologici: discografico, cinematografico, editoriale, ecc.
    • Umane – Le risorse umane sono molto importanti in ogni modello di business, specialmente nel campo dei servizi. Quando si deve comporre il blocco delle Risorse Chiave nel Business Model Canvas, si deve necessariamente prendere in considerazione, innanzitutto, delle risorse strategiche: Il social network Linkedin, ad esempio, non può esistere senza lo staff dei programmatori, così come Ferrari ha bisogno di ingegneri che sviluppino nuove idee per automobili da Formula 1, più performanti.
    • Finanziarie – È una tipologia di risorse che comprende particolari disponibilità finanziarie, come: linee di credito, contanti, o un insieme di stock option2, che permettano all’azienda ad esempio di assumere dipendenti importanti, o garantirsi approvvigionamenti, i quali gli concedano un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti.

Un esempio pratico per comprendere meglio come individuare le risorse chiave della propria azienda, può essere il seguente: si supponga di gestire un’azienda dedita alla produzione, ed alla vendita di macchinari, ed utensili da cucina.

Si pensi ad un’azienda che offra macchinari, ed utensili per la cucina, che siano di alta qualità e dal facile utilizzo, corredati da servizio di assistenza ai clienti, e tutorial per gli utenti meno esperti.

In tal caso, tra le risorse chiave non saranno presenti soltanto gli stabilimenti produttivi, ma anche i brevetti relativi all’ergonomia dei prodotti offerti, e al funzionamento, oltre a un team di ingegnerizzazione che adotti un approccio di customer-centered design3.

Consigli utili sulle Risorse Chiave

Per compilare in modo ottimale il blocco delle Risorse Chiave nel Business Model Canvas, può essere utile seguire dei consigli.

Riflettere attentamente sul legame tra le Proposte di Valore e i segmenti di clientela

È di fondamentale importanza individuare quale, fra tutte le risorse a disposizione, quella che può assumere un ruolo strategico per una determinata Proposta di Valore, e che è stata ideata per uno specifico segmento di clientela.

Nel caso di un’agenzia di moda, ad esempio, gli stilisti rappresenterebbero una delle risorse chiave; ma esaminando in maniera più approfondita tutti i dettagli legati al modello di business, potrebbero risultare delle risorse chiave, anche altri elementi, meno evidenti (ma comunque essenziali), come gli addetti alla comunicazione, ed al make-up, persino il sito web dell’agenzia, ed i canali social.

Non confondere le risorse con le proposte di valore

Nella progettazione operata con il Business Model Canvas, è possibile inserire, per errore, all’interno del blocco relativo alle Risorse Chiave tutto quello che, invece, occorre alla propria azienda per erogare le sue proposte di valore.

L’analisi del Business Model Canvas proseguirà con il prossimo articolo, dedicato al 7° blocco: le Attività Chiave.

Nicola Scardina

Glossario

1 Il know-how è un patrimonio di conoscenze tecniche e pratiche, connotate da requisiti di segretezza e originalità, atte a ottimizzare processi produttivi industriali ma non brevettate o comunque inidonee ad essere brevettate, in quanto non consistenti in risultati industriali specificamente individuabili. Esso consente al suo detentore di avere un vantaggio concorrenziale in un determinato contesto economico.

2 Le stock option sono strumenti di incentivazione che vengono solitamente concessi al top management e ai membri del consiglio di amministrazione di un’azienda oppure a dipendenti. Tali piani assegnano al dipendente la facoltà di acquistare (o di assegnare), nel caso si utilizzino azioni emesse in precedenza, o di sottoscrivere, nel caso si utilizzino azioni di nuova emissione, titoli rappresentativi del capitale di rischio della società.

Le opzioni concesse al dipendente sono tecnicamente assimilabili alle opzioni call di tipo americano, poiché concedono il diritto di acquisire i titoli entro un dato intervallo di tempo (scadenza opzione) e a un dato prezzo (strike price).

Il dipendente che riceve l’offerta di opzioni, generalmente a un prezzo di esercizio pari o inferiore a quello di mercato,

ha l’opportunità di realizzare una plusvalenza se in un momento successivo a quello di assegnazione delle opzioni il

prezzo del titolo supera quello di esercizio. In caso contrario le opzioni perdono di ogni valore.

3Customer-centered design: È il design incentrato sul cliente, in pratica riguarda il processo di creazione del prodotto, o servizio offerto in base alle richieste, e alle esigenze dei clienti.

 

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Di Nicola Scardina

Appassionato di informatica, svolge attualmente attività come webmaster freelance. Dal 2017 è collaboratore giornalistico del Settimanale di Bagheria, per il quale scrive articoli ed interviste che spaziano su diversi ambiti: da eventi culturali come presentazioni di libri, e film di registi ed attori emergenti, a temi più impegnati come la tutela ambientale. Dal 2020 al 2021 è addetto stampa di WeStart, incubatore di startup, e dal mese di maggio del 2021, gestisce assieme a Gabriele Vernengo, NewSicily, portale di informazione per le startup siciliane.

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