ReteCivica Bagheria chiede, attraverso un comunicato, chiarezza all’Amministrazione Comunale sulla lotta alla spaccio di droga

ReteCivica Bagheria chiede chiarezza all’Amministrazione Comunale sulla lotta alla spaccio di droga

II Coordinamento Cittadino ReteCivica Bagheria, interviene sulle dichiarazioni rilasciate dal Sindaco di Bagheria Filippo Maria Tripoli in occasione della presentazione del nuovo parroco di San Domenico.

Intercettando, forse un po’ troppo tardivamente, quelle che sono le istanze che portano alla genesi stessa di ReteCivica Bagheria, il primo cittadino, individua nello spaccio di Crack, la causa scatenante del disagio giovanile, invocando e mai articolando, tutta una serie di interventi a fare, anche di tipo inclusivo nei confronti delle famiglie.

Ancor prima della pandemia, i cittadini di molte zone diverse, hanno invocato aiuto inascoltati.

A tutt’oggi il clima di sicurezza sul territorio (che il fenomeno dello spaccio e del consumo di stupefacenti, contribuisce a minare), non è assolutamente migliorato nella percezione della popolazione.

In considerazione di ciò, ReteCivica Bagheria, nell’ottica di una futura collaborazione, chiede alla amministrazione e al Sindaco Filippo Tripoli di illustrare tutte le iniziative poste in essere allo stato dei fatti e di illustrarne anche i risultati. Non potendo non sottolineare come la sensibilità a queste problematiche sembra figlia di una nuova consapevolezza del malcontento dei cittadini, espresso nella nascita di questo Coordinamento cittadino.

Si ritiene infatti che il tempo delle intenzioni sia ormai al termine e che sulle nostre strade ci sia bisogno di altro.

Anche in termini di interventi futuri, continuare ad inneggiare alle telecamere (che non riescono ad essere efficaci contro l’abbandono dei rifiuti, figuriamoci con spaccio e criminalità), non sembra proficuo.

Ulteriori interlocuzioni con le forze dell’ordine, sono insufficienti se non in un’ottica di programmazione sistematica.

Poco efficace ci pare anche, parlare collaborazione con la scuola di cui non si riescono nemmeno a curare efficacemente plessi e verde pubblico.

Anche sul fronte familiare e di inclusione, questo Coordinamento cittadino, chiede di rendicontare quali interventi di sono applicati e che risultati hanno avuto (atteso di gravi mancanze su alcuni servizi nei confronti di disabili che a tutt’oggi non risultano resi), e quali altre future iniziative fattive sono in programma.

Sarebbe infine particolarmente utile, una volta che si è parlato con Chiesa, Forze dell’Ordine, scuola e famiglie, e installato altre telecamere, capire il ruolo del Comune di Bagheria in tutto questo, a parte l’interlocuzione.

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