Fotovoltaico

ENERGIA E AMBIENTE – I prezzi dell’energia aumentano  e sono arrivate le prime bollette molto salate. Nessuno può dire se e quando la situazione tornerà alla normalità, tuttavia è bene guardare avanti.

Il futuro che si dipinge davanti a noi vede una casa ancora più connessa, più esigente sotto il profilo dei consumi nonostante gli elettrodomestici efficienti. A questo si aggiunge anche una automobile che, nei prossimi anni, userà la corrente al posto del carburante per viaggiare.

A livello globale si sta investendo in modo massiccio su quelle che sono le fonti di energia rinnovabili e pulite, con un occhio di riguardo al fotovoltaico e all’eolico, ma oggi anche i piccoli consumatori iniziano a guardare con interesse agli impianti fotovoltaici come ad una soluzione per risparmiare.

Ma come funziona un impianto fotovoltaico?

Un impianto fotovoltaico è un sistema dove viene prodotta energia elettrica sfruttando la luce del Sole. L’elemento centrale è il pannello fotovoltaico, che rappresenta l’elemento capace di convertire i fotoni dell’irraggiamento solare in energia.

Un pannello fotovoltaico illuminato dal sole continua a produrre energia che è immediatamente disponibile e va quindi consumata.

L’energia prodotta in eccesso, ovvero quella che non viene consumata, può essere sfruttata in due modi:

  • il primo modo è attraverso  un sistema chiamato “scambio sul posto”
  • il secondo è dotarsi di un sistema di accumulo, sostanzialmente una batteria al litio (o più di una) che immagazzinano l’eccesso di energia prodotta da un sistema fotovoltaico e la rendono disponibile nelle fasce dove il fotovoltaico non produce.

Ci sono bonus per l’installazione di un impianto fotovoltaico?

Chi installa un impianto fotovoltaico può decidere se usufruire del nuovo Superbonus 110% o del bonus energetico attivo da qualche anno per le ristrutturazioni edilizie che arriva fino al 50%.

La differenza fondamentale tra i due bonus è in primis nella quota di spesa che si può portare in detrazione (110% contro 50%) e nel numero di rate annuali in cui è ripartita (4 o 5 per il superbonus 110% contro le 10 del Bonus ristrutturazioni).

Per entrambi è possibile l’opzione dello sconto in fattura e della cessione del credito.

Cambia naturalmente anche la fattibilità del progetto e i suoi requisiti, caso del bonus ristrutturazioni può interessare anche singoli lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, mentre il superbonus 110% necessita sempre della combinazione tra interventi trainanti e trainati e il connesso miglioramento delle prestazioni energetiche.

 

 

 

 

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Andrea Napoli, economista ed impiegato nel settore bancario

 

 

 

Di Andrea Napoli

Economista del territorio e impiegato nel settore creditizio. Esperto in Creazione e gestione di start up di imprese.

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