Pressione alta, non tutti sanno che spetta un assegno INPS ogni mese e la legge 104: controlla i requisiti

Soffrire di ipertensione può diventare, alla lunga, un problema invalidante. Per questo la legge italiana prevede dei sussidi

La pressione alta, o ipertensione, è una condizione medica comune che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Spesso definita il “killer silenzioso”, questa condizione può portare a gravi complicazioni per la salute se non viene adeguatamente controllata. Per chi soffre di questa patologia è previsto un indennizzo erogato dall’INPS. Ecco tutto quello che c’è da sapere sotto il profilo burocratico. 

Pressione alta, assegno INPS
La pressione alta, un problema da non sottovalutare – (newsicily.it)

La pressione alta si verifica quando la forza del sangue contro le pareti delle arterie è costantemente troppo alta. Questo può essere causato da una serie di fattori, tra cui genetica, età, stile di vita non salutare e condizioni di salute preesistenti, quali diabete e apnee notturne. 

Una delle caratteristiche più insidiose dell’ipertensione è che spesso non presenta sintomi evidenti. Molte persone possono vivere con la pressione alta per anni senza accorgersene, il che rende essenziale misurare regolarmente la pressione sanguigna. Tuttavia, in alcuni casi possono verificarsi sintomi come mal di testa, vertigini, visione offuscata e affaticamento.

Se non viene trattata, l’ipertensione può portare a una serie di complicazioni pericolose per la salute, tra cui malattie cardiovascolari, come infarto e ictus, malattie renali, problemi agli occhi, come la retinopatia ipertensiva, problemi neurologici. Insomma, uno status tutt’altro che da sottovalutare e sui il welfare italiano interviene con un indennizzo.

Assegno INPS per chi soffre di pensione alta

Affrontare l’ipertensione richiede un approccio olistico che comprenda la prevenzione, il monitoraggio regolare della pressione sanguigna e la consapevolezza dei diritti legati all’invalidità civile. Con una gestione adeguata e il supporto necessario, è possibile vivere una vita sana nonostante questa condizione medica comune.

Per coloro che soffrono di ipertensione, esistono anche alcuni diritti legati all’invalidità civile che possono essere utili nella sfera lavorativa. Ad esempio, in base alla gravità dell’ipertensione e alle eventuali complicazioni cardiovascolari, è possibile richiedere il riconoscimento di un’invalidità e ottenere permessi, congedi e agevolazioni fiscali.

Se l’ipertensione arteriosa non è complicata, viene generalmente attribuita una percentuale del 10%. Questo significa che, se la pressione alta non produce complicazioni significative, ma influisce comunque sulla capacità lavorativa, è possibile richiedere alcuni diritti e agevolazioni. Nel caso in cui l’ipertensione sia non controllata e non complicata, la percentuale di invalidità attribuita può variare dall’11% al 20%. Questo comprende situazioni in cui la pressione alta non è adeguatamente gestita e può interferire con le attività lavorative.

Pressione alta, assegno INPS
Assegno INPS per chi soffre di pressione alta foto: Ansa – (newsicily.it)

Se l’ipertensione è accompagnata da un iniziale impegno cardiocircolatorio, la percentuale di invalidità può salire fino al 30%. Questo indica una condizione più grave che richiede un maggiore supporto e riconoscimento. Nel caso di una cardiopatia ipertensiva con un alto fattore di rischio cardiovascolare e un impegno cardiaco classificato come medio, la percentuale di invalidità può variare dal 31% al 50%. Questo include situazioni in cui l’ipertensione porta a complicazioni cardiovascolari significative che influenzano la capacità lavorativa.

In presenza di una cardiopatia ipertensiva grave, con un alto fattore di rischio cardiovascolare e un impegno cardiaco classificato come medio-severo o severo, la percentuale di invalidità può salire fino all’80%. Questo riflette una condizione molto grave che richiede un sostegno significativo sul posto di lavoro. Se l’ipertensione porta a altre patologie, come ad esempio una patologia psichica o sensoriale, è possibile richiedere il riconoscimento della Legge 104, che prevede ulteriori diritti e agevolazioni per coloro che ne beneficiano.

Nel caso in cui l’ipertensione causi un’inabilità lavorativa di almeno un terzo, è possibile richiedere l’assegno ordinario di invalidità. Questo assegno può essere convertito in pensione di vecchiaia dopo un periodo di tre anni, offrendo un supporto finanziario a lungo termine per coloro che ne hanno bisogno.

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