Vigili del Fuoco Discontinui in protesta a Palermo

LAVORO – Porre fine allo stato di precarietà dei vigili del fuoco (in quanto risultano dipendenti della pubblica amministrazione) dando seguito alle indicazioni della Commissione Europea del Lavoro che ha condannato l’Italia, proprio per lo stato di precarietà che sono costretti a vivere da anni i 9000 vigili del fuoco discontinui (già con esperienza e formazione pregressa), i quali prestano servizio saltuariamente.

«C’è carenza di personale – spiegano i manifestanti – ma basterebbe procedere progressivamente e in modo organizzato alla stabilizzazione del personale precario, già con esperienza sul campo e formato. Ricordiamo, inoltre, che i nostri compiti non si limitano solamente allo spegnimento degli incendi ma sono ben più ampi: dall’intervento negli incidenti al soccorso durante gli allagamenti. Il problema non riguarda quindi solamente la stagione estiva».

Sono queste alcune delle richieste dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Discontinui Vigili del Fuoco, i quali, nella mattinata di oggi lunedì 18 luglio hanno protestato pacificamente davanti la sede della Prefettura in via Cavour a Palermo.

Nel corso della mattinata una delegazione è stata ricevuta dal viceprefetto Pietro Barbera, al quale hanno consegnato una missiva, indirizzata anche al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.

Inoltre, l’associazione chiede allo Stato Italiano che annualmente venga riservata la stabilizzazione al 50% di questi lavoratori (invece del 30% ad oggi previsto).

Il viceprefetto Barbera ha ascoltato le richieste dei manifestanti con particolare interesse specificando, tuttavia, che la risoluzione della questione è di competenza della classe politica.

 

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Gabriele Giovanni Vernengo

 

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