Dalla Sicilia all’Umbria, col suo carretto

Nino Buttitta ed il suo pellegrinaggio da Bagheria ad Assisi

È finalmente giunto a termine il pellegrinaggio di Nino Buttitta, dalla Sicilia all’Umbria; un lungo viaggio di oltre 1300 km da Bagheria fino ad Assisi, percorso col suo carretto trainato dal suo fedele compagno: il cavallo Gandalf.

Antonino Buttitta, detto Nino, 43enne di professione ristoratore, aveva deciso tempo fa di intraprendere un pellegrinaggio fino alla città che diede i natali a San Francesco, dopo che ha rischiato di chiudere la sua attività di ristorazione a Bagheria, a causa della pandemia, e delle conseguenti misure adottate dal governo per contrastare l’avanzata del Coronavirus.

Nel pensiero di Nino, si fece strada un anno fa, l’idea di effettuare un cammino volto alla scoperta del senso di pace, dopo la paura, peraltro comprensibile, di dare un triste addio al suo lavoro, costato anni di sacrifici.

Nino ha raccontato che durante il periodo difficile, i cui ritmi erano scanditi dalle misure per contrastare il Covid-19, e che hanno determinato la chiusura forzata della sua attività, è stato costretto a rimanere a casa, e non lavorare, quindi ha trascorso la maggior parte delle sue giornate con Gandalf, un cavallo di razza Percheron, che per lui ormai fa parte della sua famiglia.

Proprio insieme a Gandalf, Nino ha già fatto diversi viaggi in Sicilia, ed essendo discendente da una famiglia di carrettieri, l’attrazione verso i lunghi viaggi, per lui è un forte richiamo, che stavolta si è manifestato in una forma davvero speciale: la riscoperta di antichi e genuini valori che può aiutare a superare i momenti difficili.

Il viaggio di Nino, dopo un tentativo effettuato l’anno scorso ma non riuscito, è iniziato il 4 ottobre 2022 dal Convento di S. Antonio a Bagheria.

Nella giornata dedicata a S, Francesco d’Assisi, Nino, dopo avere fatto benedire il suo cavallo ha iniziato il suo lungo pellegrinaggio diretto al Santuario della cittadina umbra.

Dopo avere attraversato gran parte della Sicilia e circa la metà della penisola italiana, Nino Buttitta è finalmente giunto a destinazione, ad Assisi, nella giornata di domenica, 5 ottobre.

«Difficile trattenere le lacrime, me lo sono guadagnato passo dopo passo, con il cuore gonfio» – Ha dichiarato commosso Nino Buttitta – «Dover sistemare Gandalf, ma anche le alluvioni, alcune delle difficoltà. È stato un viaggio in chilometri e mentale, ma il divino tutto può. Grazie a mia moglie, agli amici e ai parenti, ma grazie anche a chi mi ha ospitato in tutta Italia».

Al suo arrivo davanti alla Basilica, Nino è stato accolto dal sindaco, Stefania Proietti, che gli ha donato lo stemma della città perugina.

«Questa esperienza ci ha fatto toccare con mano il valore del pellegrinaggio, l’amore per San Francesco e anche per la nostra città che rappresenta sempre una meta di pace e speranza» – Ha dichiarato Stefania Proietti – «Nino è un pellegrino simbolo, in tanti hanno seguito la sua avventura per giungere qui e, da quando ha cominciato il viaggio, ci siamo sentiti spesso telefonicamente fino al suo arrivo, quando l’abbiamo accolto con l’affetto che merita» – Ha concluso il primo cittadino d’Assisi.

«Si tratta di un pellegrino speciale, non solo per aver fatto il viaggio insieme a un cavallo, ma perché è venuto qui a ringraziare Francesco per il dono di una vita rinata e di una fiducia ritrovata» – Ha commentato padre Marco Moroni, il custode del Sacro Convento – «Vediamo tanti pellegrini ogni anno, chi sceglie un pellegrinaggio del genere è testimone di una vita che si mette in cammino, che ritrova la sua motivazione».

Non rimane quindi che mandare un caloroso abbraccio, anche se virtuale, a Nino, augurandogli di non perdere mai la speranza, anche nei momenti difficili, che mettono tutti duramente alla prova, e di avere trovato le risposte che cercava in questo lungo viaggio.

Nella foto in evidenza: Nino Buttitta assieme al Sindaco di Assisi, Stefania Proietti.

Nicola Scardina

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