Sandro Colombi, segretario nazionale UilPa

LAVORO – «Servono assunzioni a tempo indeterminato. Non si può creare un esercito di precari nella pubblica amministrazione. Nel comparto della pubblica amministrazione si sono perse 300 mila posti di lavoro. Da qua al 2026 per effetto delle leggi sulla pensione andranno via altri 300 mila dipendenti. La politica è riuscita a fare uscire 600 mila dipendenti dalla pubblica amministrazione».

Lo ha detto il segretario generale nazionale della UilPa (Uil Pubblica Amministrazione) Sandro Colombi, in occasione di «Protagonisti per il miglioramento della pubblica amministrazione, il motore dell’Italia», titolo che accomuna i due congressi della UilPa, provinciale di Palermo e regionale della Sicilia che si sono tenuti oggi sabato 21 maggio dalle 9:30 all’Astoria Palace Hotel in via Montepellegrino 62 a Palermo.

«Negli ultimi vent’anni – continua Colombi – a causa dei blocchi al turnover perpetrati sistematicamente dalla politica e dei continui cambi normatici, abbiamo assistito ad una vera e propria giungla normativa».

«Ma proprio la pubblica amministrazione – ha spiegato Colombi -ha rappresentato l’unica arma dello Stato, in un momento drammatico come quello della pandemia da Covid-19».

Le assunzioni

«O il governo comincia con una politica assunzionale – ha sottolineato Colombi -provvedendo al vuoto occupazionale, o altrimenti si rischia di non potere più erogare servizi allInps, all’Inail, all’Agenzia delle Entrate».

«In un ufficio periferico cittadino dell’Agenzia delle Entrate – ha spiegato in conclusione Colombi – con un organico di 15 persone, si rischia di avere 4/5 persone costrette a svolgere il lavoro delle 15 previste».

 

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Gabriele Giovanni Vernengo

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