Kymia, startup al femminile che propone prodotti cosmetici con il pistacchio di Bronte. L’azienda catanese ha brevettato Pistactive-f, un principio attivo estratto dal mallo del pistacchio di Bronte dall’alto potere antiossidante

Dalla Sicilia un’idea innovativa per trasformare un materiale di scarto in un qualcosa di prezioso

Kymia, startup al femminile che propone prodotti cosmetici con il pistacchio di Bronte

L’azienda catanese ha brevettato Pistactive-f, un principio attivo estratto dal mallo del pistacchio di Bronte dall’alto potere antiossidante

Prosegue il nostro “viaggio” nell’affascinante mondo delle Startup Siciliane; oggi riserviamo uno spazio a Kymia, una startup al femminile nata qualche anno fa, che propone prodotti cosmetici a base di pistacchio.

Kymia ha ideato e brevettato un nuovo principio attivo, denominato “Pistactive-f” che viene estratto dal mallo del pistacchio di Bronte, un materiale dall’alto potere antiossidante. L’idea innovativa consiste nel conferire al mallo del pistacchio, un materiale di scarto, una nuova forma adatta per potere essere trasformata in prodotto di bellezza, da impiegare nella cosmesi.

L’idea rivoluzionaria, viene rappresentata dal nome della Startup: la parola “KYMIA”, infatti deriva da “alchimia”, l’antico sistema filosofico esoterico del periodo medioevale con il quale si intendeva trasformare ciò che apparentemente non ha valore in qualcosa di prezioso.

kymia - prodotti di cosmesi con il pistacchio di Bronte

Nella concezione di Kymia, che volge la sua attenzione all’ambiente, in accordo con il fatto che occorrono delle scelte consapevoli che comportano un doveroso rispetto verso la natura, essa stessa è una fonte di ricchezza da valorizzare.

Il brand si può considerare come un vero e proprio simbolo dell’economia circolare, facendone il suo punto cardine, dato che l’attività di Kymia si impegna per riammettere in un nuovo circuito produttivo il mallo del pistacchio di Bronte come materia prima; il sottoprodotto in caso contrario andrebbe sprecato o nella peggiore delle ipotesi bruciato, liberando tossine nell’atmosfera, inquinandola.

L’idea innovativa negli ultimi anni ha riscosso un grande successo: nel 2020 ha conquistato il primo premio allo Startup 3 innovation weekend, e nel 2021 ha trionfato nell’ottava edizione della Start Cup Etnea, la prima in presenza dopo la pandemia, piazzandosi al primo posto e accedendo alla finale regionale di Palermo chiamata Start Cup Sicilia 2021.

Come è nata l’idea innovativa di Kymia

L’idea alla base del lavoro di Kymia è nata su iniziativa del founder: Arianna Campione, odontoiatra di Bronte, comune nel catanese.

Arianna Campione è ritornata in Italia dopo circa 10 anni trascorsi a viaggiare tra varie città della penisola e anche all’estero, con un bagaglio di esperienze significative non affatto indifferente testimoniato da due master presso l’Università di Camerino, ed un master all’University College di Londra.

Il percorso lavorativo e di formazione variegato ha cambiato il modo di vedere la sua professione, soprattutto durante il periodo durato quattro anni a Londra, dove oltre all’inglese, ha imparato molto, in anni di grandi soddisfazioni sia personali sia professionali.

Rientrata in Sicilia, Arianna Campione si è lanciata nell’imprenditoria, iniziando a pensare ed a sviluppare un sistema in grado in grado di valorizzare in modo ottimale le materie prime agricole esistenti in Italia.

L’occasione di frequentare un master di cosmetologia si è quindi rivelata decisiva: nel corso di ricerche da lei effettuate, Anna Campione ha potuto costatare la carenza di prodotti cosmetici a base di pistacchio di Bronte; ha pensato quindi ad un modo per integrare l’innovazione e la sostenibilità, ritenendolo il punto d’arrivo in cui dirigere gli sforzi per un futuro sviluppo economico del territorio.

A fornire un’ulteriore spinta propulsiva alla sua idea, è stato l’incontro con Anna Cacopardo, cofounder di Kymia, che grazie alla sua formazione economica, e alla sua esperienza in diverse startup (ha vinto molte startup competition) ha dato un notevole contributo allo sviluppo del business e del marketing; un impegno verso un’iniziativa in cui ha creduto sin dall’inizio, al punto da motivarla alla creazione e allo sviluppo del brand Kymia come argomento della sua tesi di laurea.

Armate di spirito di iniziativa, e grazie alla collaborazione di diversi agricoltori della zona di Bronte, Arianna e Anna si sono recate direttamente sui campi coltivati a pistacchio nel periodo della raccolta, sgusciando e selezionando la materia prima per poi trasformarla in quello che oggi è denominato Pistactive-f ®, principio attivo brevettato da Kymia.

Il principio attivo Pistactive-f ®, è un fermentato di mallo dei pistacchi, ossia la parte più esterna del frutto che svolge una funzione protettiva.

Contiene polifenoli e flavonoidi con altissimo potere antiossidante, in grado di proteggere dallo stress ossidativo, e quindi dall’invecchiamento della pelle. Da questa osservazione nacque quindi l’idea di un impiego del principio attivo Pistactive-f ® nella cosmesi.

Il successo dell’idea innovativa si deve soprattutto alla provenienza della materia prima dalla quale si ricava il principio attivo Pistactive-f®; Bronte, infatti, è l’unico posto al mondo in cui il pistacchio cresce sul terreno lavico.

Questa particolarità rende unico il pistacchio brontese sia nelle sue peculiarità sia nelle caratteristiche organolettiche.

Il pistacchio di Bronte, la cui raccolta avviene ogni due anni, è un frutto di alto pregio, che può vantare livelli di qualità certificati: è inserito, infatti, in un presidio slow food ed è stato riconosciuto come prodotto DOP.

Sia pur largamente utilizzato in ambito alimentare, il pistacchio di Bronte, non trovava all’inizio nessun utilizzo nell’industria cosmetica, pertanto il successo di Kymia si deve anche a questa unicità nel mercato, grazie alla quale è possibile recuperare un sottoprodotto di scarto, e trasformarlo per renderlo fruibile in altri settori finora inimmaginabili, come appunto la cosmesi.

Da evidenziare, inoltre, che il principio attivo Pistactive-f è fruibile, oltre che per i mercati della cosmetica, anche per la nutraceutica1 e nel food and beverage

Il team di Kymia è composto da tre founder: Arianna Campione, Anna Cacopardo, e Stefano Alberto Paganini, affiancati da Simona Bonaccorsi e Simona Podimani del team operativo, da due ricercatori dell’Università di Catania. e da due business angel, ognuno con le proprie competenze contribuisce al successo di un’idea in grado di sapere coniugare innovazione e sostenibilità in un’ottica rivolta al green.

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Glossario

1 Nutraceutica: Il termine nasce dalla fusione dei termini “nutrizione” e “farmaceutica”, per indicare la disciplina che studia tutti i componenti o i principi attivi degli alimenti con effetti positivi per la salute, la prevenzione e il trattamento delle malattie.