Corso di Cannabis Medica alla Scuola di Medicina Generale

Il nuovo corso, primo in Italia sulla cannabis medica, istituito in Sicilia dal CEFPAS

La Sicilia è la prima regione in Italia ad avere inserito un Corso di Cannabis Medica nel programma di studi della Scuola di Medicina Generale.

Il corso, promosso dal CEFPAS (Centro per la Formazione Permanente e l’Aggiornamento del Personale del Servizio Sanitario), prevede un modulo specifico che mira ad approfondire la conoscenza sulle proprietà della cannabis ad uso terapeutico, nonché la corretta preparazione da parte del farmacista, e la necessità di predisporre un protocollo personalizzato di cure per ogni paziente, sfruttando le combinazioni di diverse varietà di cannabis.

Il progetto sul corso di Cannabis Medica è stato presentato il 23 marzo, durante un seminario del CEFPAS per il triennio 2019-2022, per formare oltre 200 medici specializzandi che stanno frequentando il secondo anno della Scuola di Medicina Generale. Uno dei docenti del corso è Carlo Privitera, specialista in Chirurgia Generale e d’Urgenza che ha tenuto un corso su “Farmaci oppioidi e Cannabis nella terapia del dolore”.

Carlo Privitera è fondatore di Medicomm, il primo portale nazionale di tele assistenza, sorto durante la pandemia che garantisce alle persone un supporto di tipo medico, psicologico, nutrizionale e farmaceutico legato ai prodotti derivati dai cannabinoidi.

Il corso di cannabis medica punta a formare medici in Sicilia per prepararli sulle terapie a base di canapa terapeutica

L’obiettivo che si intende raggiungere con il Corso di Cannabis Medica alla Scuola di Medicina Generale, è incentrato sulla formazione, in Sicilia, di giovani medici di base in modo da fargli acquisire le competenze necessarie per assistere i propri pazienti con terapie a base di canapa medica.

È un grande traguardo per tutti raggiunto grazie alla perseveranza del Comitato pazienti cannabis medica, alla lungimiranza dell’assessorato regionale alla Salute e del Cefpas” – ha dichiarato Carlo Privitera, che nell’arco di 3 anni di attività, ha seguito più di 2000 pazienti sull’intero territorio nazionale, applicando trattamenti con terapie a base di cannabis medica.

La Cannabis in medicina

La Cannabis può essere impiegata in medicina, a scopo terapeutico per lenire i sintomi di alcune patologie a livello fisco, psicologico o psichiatrico, manifestate anche in forme gravi.

L’utilizzo della cannabis come medicinale, o cannabis terapeutica, è stato introdotto in Italia negli ultimi anni, ed è considerato una cura palliativa a cui ricorrere quando le terapie convenzionali risultano insufficienti, o controproducenti.

La cannabis terapeutica è utilizzata per alleviare il dolore (oncologico e non), e disturbi cronici associati a sclerosi multipla o a lesioni del midollo spinale. Può essere indicata per far fronte ad alcuni effetti avversi della chemioterapia, della radioterapia o di alcune terapie per l’HIV.

La prescrizione può essere fatta anche per malattie reumatiche (come: artriti, osteoartrosi, fibromialgia) o neuropatie. La cannabis, inoltre, è efficace come stimolante dell’appetito nella cachessia, anoressia o in pazienti oncologici.

La cannabis a uso medicinale può essere impiegata anche per abbassare la pressione arteriosa in caso di glaucoma che resiste alle terapie convenzionali, e può ridurre i movimenti involontari del corpo, e facciali nella sindrome di Gilles de la Tourette1.

Le parti utilizzate della pianta sono le infiorescenze essiccate, in cui sono presenti i cannabinoidi2, i quali interagiscono con il nostro sistema nervoso, attraverso i recettori cannabinoidi3 CB1, e CB2 che regolano importanti attività fisiologiche del corpo umano.

Nello specifico si tratta della “Cannabis FM-2” (contenente THC4 nella misura del 5-8% e CBD5 al 7,5-12%), prodotta in Italia in conformità alle direttive europee vigenti in materia di medicinali sulla base di un processo produttivo controllato, ed eseguito presso un’officina farmaceutica autorizzata (nel caso dell’Italia è l’Istituto militare di Firenze) dall’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco.

La distribuzione della cannabis medica è autorizzata dall’Organismo statale per la cannabis, attivo presso il Ministero della Salute. Da diversi anni, inoltre, alcune farmacie in Italia forniscono, come prodotto galenico, altre formulazioni con concentrazioni di THC fino a 19%.

Il trattamento con cannabis terapeutica si può effettuare per via orale, sotto forma di decotto o per assunzione di olio, oppure per via inalatoria mediante dei vaporizzatori specifici.

Si ricorda, inoltre, che la Regione Siciliana, tramite un Decreto dell’Assessorato della Salute, del 17 gennaio 2020, aveva delineato le condizioni per l’erogazione di Cannabis terapeutica su ricetta rossa, ovvero a carico del Servizio Sanitario Regionale (S.S.R.), delineando delle linee di indirizzo sia per quanto riguarda l’utilizzo della cannabis in ambito medico, sia per la rimborsabilità a carico del Servizio sanitario regionale. A tale proposito si rimanda alla lettura dell’articolo pubblicato il 16 settembre del 2021.

Il CEFPAS, leader in Sicilia per la formazione continua in medicina

Il CEFPAS (Centro per la Formazione Permanente e l’Aggiornamento del personale del Servizio Sanitario), istituito dalla Legge Regionale n.30/93, è un ente d’avanguardia nell’ambito della formazione sanitaria in Sicilia, dove opera ed è presente con due sedi: a Palermo e a Caltanissetta.

Dal 1996 il CEFPAS contribuisce al miglioramento della qualità della formazione continua in medicina dei professionisti della Sanità, generando sinergie con il mondo della ricerca, e dell’istruzione a vari livelli.

La competenza maturata dal CEFPAS nel campo della Formazione, e della Salute pubblica si avvale di metodologie, e tecnologie all’avanguardia a supporto dell’apprendimento, dell’eccellenza e della diffusione delle best practices nell’ambito della Formazione e della Salute pubblica.

Ad oggi, il Centro ha realizzato più di 11.000 giornate di formazione registrando più di 200.000 presenze, riuscendo a coinvolgere gli operatori sanitari in attività plurimodulari, percorsi formativi e Master in modalità residenziali, in house, FAD6 e blended learning7.

Dal 2010 il Centro è Provider ECM8 anche per l’e-Learning ed eroga i percorsi sulla propria piattaforma on line.

Il CEFPAS da molti anni collabora con l’Istituto Superiore di Sanità per la realizzazione di eventi destinati alla dirigenza del servizio sanitario, e la realizzazione di azioni di sviluppo nel campo della ricerca, e delle scienze sanitarie in materia di prevenzione e promozione della salute, e formazione con interventi specifici. Sono molte, inoltre, le partnership del CEFPAS e i progetti di ricerca sviluppati nell’ambito della salute pubblica sia a livello nazionale che internazionale.

Nicola Scardina

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Glossario

1 La sindrome di Tourette è una malattia neuropsichiatrica (colpisce il cervello e il comportamento) caratterizzata dall’emissione, spesso combinata, di rumori e suoni involontari e incontrollati e da movimenti del volto e/o degli arti denominati tic. Di solito, compare durante l’infanzia e può persistere in età adulta. In molti casi, la sindrome di Tourette è a diffusione famigliare ed è spesso associata al disturbo ossessivo-compulsivo o al disturbo da deficit di attenzione e iperattività.

2 I cannabinoidi sono sostanze naturali ricavate dalla canapa indiana (Cannabis sativa), come pure analoghi sintetici (sostanze simili prodotte sinteticamente). Il cannabinoide più attivo è il tetraidrocannabinolo (THC).

3 I recettori dei cannabinoidi sono sofisticati recettori accoppiati a proteine G che aiutano il corpo umano ad interagire con i cannabinoidi. Allo stato attuale si conoscono due tipi di recettori cannabinoidi: il recettore CB1, scoperto nel 1990, e il recettore CB2, individuato nel 1993. I recettori CB1 interferiscono con i neurotrasmettitori, per proteggere il Sistema Nervoso Centrale dalla sovrastimolazione, mentre i CB2 regolano l’attività del sistema immunitario.

4 Delta-9-tetraidrocannabinolo, comunemente noto come THC, è il più importante principio attivo contenuto nella cannabis o canapa. Si tratta di un componente psicoattivo, ovverosia di un principio che esercita azioni sul sistema nervoso centrale. In particolare, i suoi principali effetti sono percezione e umore alterati. Proprio a causa di questi suoi effetti, Il THC della canapa è il cannabinoide che genera le più grandi polemiche circa la legalizzazione di questa sostanza, il che non impedisce, tuttavia, che gli vengano riconosciuti effetti terapeutici molto importanti.

5 Il cannabidiolo (CBD) è un metabolita della Cannabis sativa. Ha effetti rilassanti, anticonvulsivanti, antidistonici, antiossidanti, antinfiammatori, favorisce il sonno ed è distensivo contro ansia e panico. Si è rivelato inoltre in grado di ridurre la pressione endooculare ed è un promettente antipsicotico atipico. A differenza del THC, altro principio attivo contenuto nella Cannabis, il cannabidiolo non è psicoattivo, non crea assuefazione e possiede notevoli capacità rilassanti, antinfiammatorie e antidolorifiche.

6FAD è l’acronimo di Formazione a Distanza: l’insieme delle attività didattiche svolte all’interno di un progetto educativo che prevede la non compresenza di docenti e discenti nello stesso luogo.

7Il Blended Learning nella ricerca educativa si riferisce ad un mix di ambienti d’apprendimento diversi. Esso combina il metodo tradizionale frontale in aula con attività mediata dal computer (ad esempio apprendimento online, uso di DVD, ecc.) e/o da sistemi mobili (come smartphone e tablet).

8Un Provider ECM è un soggetto, istituzione od organizzazione che è accreditata a presentare e fornire eventi ECM (Educazione Continua in Medicina).

Di Nicola Scardina

Appassionato di informatica, svolge attualmente attività come webmaster freelance. Dal 2017 è collaboratore giornalistico del Settimanale di Bagheria, per il quale scrive articoli ed interviste che spaziano su diversi ambiti: da eventi culturali come presentazioni di libri, e film di registi ed attori emergenti, a temi più impegnati come la tutela ambientale. Dal 2020 al 2021 è addetto stampa di WeStart, incubatore di startup, e dal mese di maggio del 2021, gestisce assieme a Gabriele Vernengo, NewSicily, portale di informazione per le startup siciliane.

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