Corleone, l’assessore regionale Roberto Lagalla inaugura un giardino didattico

Da luogo abbandonato a giardino didattico. Tutto ciò è stato possibile grazie all’impegno degli alunni della succursale corleonese dell’Istituto Superiore Agrario “Don Calogero Di Vincenti” (che ha la sede principale nel vicino paese di Bisacquino), i quali hanno preso parte alla realizzazione del giardino didattico, inaugurato oggi alla presenza dell’assessore regionale alla Pubblica Istruzione Roberto Lagalla.


Il terreno si trova tra due plessi: l’istituto agrario coinvolto nell’iniziativa e il plesso Santa Maria che ospita la scuola primaria.


Lo scorso novembre l’Amministrazione comunale, sottoscrivendo un protocollo d’intesa ha affidato l’appezzamento di terreno al “Di Vincenti”. La procedura è stata supervisionata attentamente dall’architetto Filippo Diana.


Con questo accordo la scuola si è impegnata a piantumare alberi e a realizzare un orto didattico. Oggi, dopo mesi di lavori di alunni e professori (pulizia, estirpazione di erbe infestanti, potatura degli alberi, manutenzione degli spazi e degli elementi di arredo urbano) tutto questo si è trasformato in una bella realtà a disposizione di tutta la città.


“Quando l’assessore ai Lavori pubblici Salvatore Schillaci ci ha consegnato quest’area sapevamo di poter fare un buon lavoro – afferma il professore Biagio Cutropia, che ha coordinato le attività per la creazione del giardino -. Questo luogo non è di tutti, ma è per tutti. È un giardino aperto”.


“Nasce da una riflessione molto semplice – dice Giuseppe Zambito, dirigente scolastico dell’istituto superiore -. Dove vanno a finire i talenti dei bambini che sono stati uccisi dalla mafia e non hanno potuto esprimerli? Non muoiono, ma si ritrovano in un giardino come questo”.


Molte persone hanno contribuito attivamente e concretamente, regalando piante e fiori. -Gli alunni della scuola media, invece, hanno montato un recinto colorato.


L’Istituto comprensivo “Giuseppe Vasi” ha adottato il giardino. Fioriere e panchine in legno sono state donate da Liborio Pizzitola, giovane artigiano di Bisacquino e studente dell’Istituto “Di Vincenti”. Un’altra scultura è stata donata dalla Federazione nazionale agricoltura e Vincenzo Trapani. L’illuminazione (a energia solare) è stata realizzata grazie ad alcuni sponsor e le sfere delle lampade sono state regalate da Nino Parrucca.


Le panchine all’ingresso contengono sculture sono frutto di una donazione da parte del liceo artistico statale di Palermo “Vincenzo Ragusa e Otama Kiyohara”. Il circolo di Legambiente Le Due Rocche di Corleone ha contribuito piantando alcuni alberi di ulivo biancolilla centinara, in collaborazione con Slow Food.


“È un’iniziativa molto bella – dichiara il sindaco Nicolò Nicolosi -. Corleone ha grandissime potenzialità. Lo dimostrano le tante sollecitazioni che arrivano ogni giorno. Quando le cose si fanno con passione, intelligenza, partecipazione i risultati sono stupefacenti e la città può ambire a diventare un esempio per le altre”. “

Quello che dobbiamo fare – souega l’assessore Lagalla – è dare ai nostri ragazzi la possibilità di essere liberi di creare il loro futuro. Non ci si può opporre al cambiamento. Corleone è metafora di cambiamento, di nuova curiosità. Questo è il giardino dei valori, della concretezza e della bellezza. Auguro lunga vita a questo giardino, ma soprattutto a questi giovani”.


Gabriele Giovanni Vernengo