Confini, film di Piero De Luca e Max Aiello - Prima assoluta al cinema Excelsior di Bagheria, 13 dicembre 2022

Al Cinema Excelsior di Bagheria la prima assoluta di “Confini”

È stato proiettato in prima assoluta lo scorso martedì 13 dicembre, al cinema Excelsior di Bagheria, “Confini”, film di Piero De Luca, e Max Aiello.

La proiezione è stata promossa dal Centro Studi Angelo Fiore, e si è avvalsa del patrocinio della Città Metropolitana di Palermo, amministrata da Roberto La Galla.

Fra il pubblico erano presenti, in rappresentanza del comune di Bagheria, il Sindaco Filippo Tripoli, ed il Vice Sindaco Daniele Vella, che hanno portato i consueti saluti istituzionali, Maurizio Lo Galbo, Capo di gabinetto della Città Metropolitana di Palermo, e Pino Pagano del Centro Studi Angelo Fiore.

Cinema Excelsior di Bagheria, Prima assoluta del film "Confini" - Da sinistra a destra: uno dei registi Piero De Luca, il giornalista Martino Grasso e il Capo di Gabinetto della Città metropolitana di Palermo, Maurizio Lo Galbo
Cinema Excelsior di Bagheria, Prima assoluta del film “Confini” – Da sinistra a destra: uno dei registi Piero De Luca, il giornalista Martino Grasso e il Capo di Gabinetto della Città Metropolitana di Palermo, Maurizio Lo Galbo

Fra gli spettatori vi erano alcuni membri del cast: Myriam Campagna, la protagonista, assieme a Gregorio Laudamo, Rosario Gagliano, Piero Caronna, Daniela Lo Cascio, Pino Gioè, e Carlotta Di Salvo.

A condurre la serata, è stato il giornalista Martino Grasso, che oltre a presentare al pubblico presente i registi, entrambi bagheresi, ha introdotto la trama del film, incentrato sul grave problema del femminicidio, e che ha riscosso un notevole successo in ambito internazionale, riuscendo a vincere dei premi in ben quattro festival cinematografici: l’Heart International Italian Film Festival, il Reale Film Fest, il Golden Lion International Film Fest, ed il Korea International Film Fest.

Ma la stagione dei successi di “confini” potrebbe riservare qualche altra piacevole sorpresa, dato che può vantare una nutrita lista di selezioni ad altre kermesse cinematografiche di prestigio.

Cinema Excelsior di Bagheria, prima assoluta dle film "Confini" - Da sinistra a destra alcuni membri del cast: Myriam Campagna, Gregorio Laudamo, Rosario Gagliano, il regista Piero De Luca, Piero Caronna, Daniela Lo Cascio, in basso, la piccola Carlotta Di Salvo
Cinema Excelsior di Bagheria, prima assoluta dle film “Confini” – Da sinistra a destra alcuni membri del cast: Myriam Campagna, Gregorio Laudamo, Rosario Gagliano, il regista Piero De Luca, Piero Caronna, Daniela Lo Cascio, in basso, la piccola Carlotta Di Salvo

Confini”, infatti, dopo essere stato finalista al “Prisma Rome Award”, ed al “Vesuvius”, ed è attualmente in lizza per concorrere al Piceno Film Festival in cui il vincitore sarà decretato a metà dicembre, dopo che la giuria, presieduta da Ricky Tognazzi, avrà deliberato.

Il lungometraggio di De Luca e Aiello, infine, è stato selezionato all’Ostia film fest, al BODEN film fest, al festival del cinema di Salerno, al Premio Shinema, al Black cat in America latina, e al Lift Off di Pinewood Studios che si svolgerà a Londra.

La trama di “Confini”

Confini” è un racconto degli ultimi istanti di vita di una ragazza: Myriam (interpretata da Myriam Campagna) che dopo una lite abbastanza accesa con il fidanzato Andrea (Gregorio Laudamo), iniziata per futili motivi, si ritrova proiettata in un’altra “dimensione spazio-temporale”, ai confini della realtà.

In questa sorta di “limbo”, Myriam incontra una donna (Silvia Trigona) che con le sue domande la aiuterà a ricordare cosa le è successo, dopo la furiosa lite con Andrea, ed il motivo per il quale si trova in un “mondo” a lei sconosciuto finora, un “non luogo”, oscuro e misterioso.

L’aiuto della donna consisterà, soprattutto, a tentare di far aprire una “porta” a Myriam, dietro la quale è ben custodita la verità.

La “chiave” per aprire quella porta è nelle mani del padre di Myriam (Piero Caronna) il quale, troverà il modo di mettersi in contatto con la figlia, e poterla aiutare così ad oltrepassare quella zona di confine in cui è relegata come prigioniera.

La verità scoperta da Myriam sarà l’ultima prova da superare per lei…

Girato quasi interamente nei locali abbandonati dell’Ex Ente di Formazione “Montagnola” in collaborazione con la fondazione Trigona Onlus, “Confini” affronta la tematica delicata, e purtroppo, tragicamente attuale del femminicidio. una piaga della società moderna.

In un periodo molto difficile, i cui ritmi erano scanditi dalla situazione iniziale della pandemia, a causa della quale il Governo venne costretto ad adottare delle misure per contrastare l’avanzata del Covid-19, Piero De Luca e Max Aiello, continuarono le riprese, già iniziate, in modo più limitato per contenere l’emergenza da Coronavirus, per poi interromperle, e riprenderle nella primavera di quest’anno, con un cast fortemente rimaneggiato, ed una trama ridimensionata, ma senza discostarsi eccessivamente dal soggetto che era stato concepito alle origini: una storia che parla di violenza, cieca, inesorabile, e ciò che è peggio assolutamente ingiustificata ed ingiustificabile, che trae ispirazione da un fatto di cronaca realmente accaduto.

I due registi hanno quindi trasposto nella realtà cinematografica, in chiave romanzata, un episodio vero, che nella sua crudeltà svela la presenza di quel lato bestiale che si nasconde nella società moderna, pronto a manifestarsi nella sua crudeltà, quando al posto della fiducia si sviluppa il concetto del sospetto, o del tradimento, quando l’amore viene confuso per cieca obbedienza e sottomissione, quando al diniego sbattuto in faccia ad accettare la sottomissione, si reagisce con la violenza, perché non si è capaci di tollerare un rifiuto, quando si pensa, a torto, che tutto è dovuto, compreso l’amore non ricambiato.

Un film da vedere, e soprattutto da promuovere, soprattutto nelle scuole, affinché le nuove generazioni acquisiscano un livello di consapevolezza tale da stimolarli a diventare più responsabili, magari più meritevoli di certi adulti, che fino a prova contraria, non sono degni di essere definiti “uomini”.

Nicola Scardina

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