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Economia

Aumento importi di queste pensioni, il Governo ha deciso: sollievo per gli anziani

Pubblicato da
Fabio Meneghella

Il governo italiano ha recentemente deciso di aumentare gli importi ad alcune categorie di pensioni: tantissimi italiano possono sorridere.

Tutti i lavoratori del mondo sognano di ricevere una buona pensione durante gli anni dell’anzianità, per riuscirci occorre ovviamente versare i consueti contributi mensili. Questi importantissimi benefici non esistevano in passato, la rendita vitalizia arrivò infatti per la prima volta nel 1861. Tuttavia, il sistema pensionistico si estese a più categorie dal 1919, in particolar modo quando nacque la Cassa Nazionale delle Assicurazioni Sociali (CNAS).

Aumento delle pensioni – (Newsicily.it)

Ciò che sorprende maggiormente è il fatto che la pensione non diventò immediatamente obbligatoria, i lavoratori furono infatti costretti ad attendere il 1923 per l’obbligatorietà. Oggi, le leggi sono completamente cambiate, soprattutto perché la vita media di un essere umano è aumentata notevolmente. Negli anni ’30, ad esempio, la speranza di vita in Italia era di circa 54 anni.

Pensioni, ecco di quanto aumenteranno in Italia

In base alle nuove leggi approvate, le pensioni minime e l’assegno sociale sono finalmente aumentati dal 1° gennaio 2024. In modo particolare, le pensioni minime dovrebbero raggiungere i 598,61 euro, sempre se l’indice di rivalutazione sarà confermato. L’assegno sociale, che è solitamente previsto per tutti coloro che si trovano in una situazione di disagio economico, salirebbe invece a 534,40 euro. Per quanto riguarda la rivalutazione, questa corrispondeva al 7,3% nel mese di gennaio 2023; a novembre dello stesso anno è balzata invece all’8,1% grazie ad un decreto ministeriale. Tuttavia, l’aumento delle pensioni, causato dalla differenza tra le due percentuali, è arrivato in anticipo, precisamente nel mese di dicembre.

Pensionati felici – (Newsicily.it)

In quel periodo, le pensioni minime subirono già un importante incremento, raggiunsero infatti i 567,94 euro, che annualmente corrispondono a 7.388,22 euro. Dal 1° gennaio 2024, grazie ad un nuovo decreto ministeriale, l’indice provvisorio di perequazione è stato invece fissato al 5,4% per il 2023. Tutto questo comporta quindi un ulteriore aumento della rendita, la quale oggi ha raggiunto i 598,61 euro per i lavoratori dipendenti e autonomi. L’importo totale annuo è ovviamente di 7.781,93 euro. Gli assegni sociali hanno invece toccato i 534,41 euro al mese, che annualmente corrispondono a 6.947,33 euro.

L’incremento è inoltre causato anche dalla Circolare INPS n.1 del 2024, che porterebbe le pensioni minime a 614,77 euro. Il Decreto del governo è ovviamente studiato per contenere gli effetti negativi dell’inflazione formatasi nel 2023. E non solo: l’obiettivo principale è quello di sostenere il potere d’acquisto e di aumentare l’importo della rendita vitalizia, in particolar modo della pensione minima e dell’assegno sociale. Questi incrementi regaleranno sicuramente un sorriso in più a tantissimi pensionati italiani.

Pubblicato da
Fabio Meneghella